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CAMBIAMENTO CLIMATICO E BIODIVERSITÀ

Foto credits immagine: Tommaso Rubechi

Temi materiali:

  • Cambiamento climatico
  • Fonti Energetiche Rinnovabili
  • Gestione rifiuti
  • Tutela Biodiversità
  • Utilizzo Risorse naturali

Impatti:

  • Emissioni gas serra e contributo al riscaldamento globale
  • Transizione tecnologica ed efficientamento
  • Biodiversità

Aree di rischio:

  • Danni economici e reputazionali dovuti alla mancata decarbonizzazione delle proprie attività
  • Tutela della biodiversità e degli ecosistemi
Nel quadro della nostra missione aziendale volta a perseguire principi di sostenibilità ambientale, ci troviamo di fronte a sfide senza precedenti legate al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Riconosciamo dunque la necessità di agire per supportare la protezione dell’ambiente in cui viviamo e operiamo, e di delineare un percorso strategico per affrontare in modo efficace queste sfide globali. Focalizzando la nostra attenzione sul settore in cui opera Italpreziosi, gli aspetti con il maggior impatto sul cambiamento climatico e sulla biodiversità riguardano principalmente la fase estrattiva dei metalli preziosi, seguita dalle fasi di raffinazione e produzione dei prodotti finiti. Queste attività comportano un notevole consumo di risorse naturali, energetiche e agenti chimici, contribuendo all’emissione di gas serra e all’alterazione degli ecosistemi. Inoltre, la gestione dei rifiuti può avere un ulteriore impatto ambientale, se non eseguita in modo responsabile e sostenibile. L’analisi di tali impatti e rischi verrà approfondita nei paragrafi successivi, con un focus specifico su cambiamento climatico e biodiversità. Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali minacce per la stabilità del nostro pianeta. Stiamo quindi sviluppando una strategia per valutare la decarbonizzazione delle nostre attività, ispirandosi ai principi della Taskforce on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) e l’approccio della Science Based Target initiative (SBTi). Abbiamo avviato questo processo certificando la nostra impronta di carbonio secondo lo standard ISO 14064-1:2019 nel 2021 e proseguendo i lavori per il 2023. Essere consci e informati riguardo le proprie emissioni è fondamentale per elaborare una strategia che consenta di fissare obiettivi concreti e misurabili, conformi agli standard di SBTi, per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare l’impatto ambientale delle nostre attività, contribuendo così agli sforzi globali per il contenimento del riscaldamento globale, nei limiti stabiliti dagli accordi internazionali. Contemporaneamente alle sfide correlate al cambiamento climatico, riconosciamo il valore cruciale della biodiversità per la salute del nostro pianeta. Stiamo lavorando attivamente alla creazione della nostra Nature Roadmap seguendo le linee guida del Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD), di cui siamo entrati a far parte nel 2023. Questo impegno sta comportando la progressiva integrazione della biodiversità nelle nostre decisioni aziendali e nei processi produttivi, con l’obiettivo di promuovere un equilibrio il più armonioso possibile tra le nostre attività e l’ambiente naturale. L’impegno verso queste grandi sfide globali si estende a tutta la nostra filiera attraverso la promozione di pratiche che supportino la conservazione della biodiversità e la resilienza climatica.

I nostri consumi

Il monitoraggio dei consumi non è solo una pratica di responsabilità aziendale, ma una parte integrante della nostra strategia per promuovere la sostenibilità a tutti i livelli dell’organizzazione. Attraverso la raccolta sistematica e l’analisi dei dati sui consumi, siamo in grado di identificare tendenze, individuare inefficienze e adottare misure correttive mirate per ridurre il nostro impatto ambientale complessivo. Nel report di sostenibilità dell’anno precedente (2022), l’unità locale – nuova divisione di Italpreziosi – ha influenzato i consumi nel periodo da settembre a dicembre. Tuttavia, nel report attuale, tali consumi hanno influito per l’intero anno 2023, rappresentando così una parte significativa dei consumi totali dell’organizzazione durante il periodo di rendicontazione. Per questo motivo un aumento complessivo dei consumi si presenterà nelle analisi svolte, come diretta conseguenza dell’espansione delle nostre attività e dell’integrazione dei processi e delle risorse all’interno del nostro sistema aziendale. Parallelamente, è continuata l’attività di esplorazione di soluzioni per migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre gli sprechi, mantenendo sempre l’attenzione verso pratiche più attente all’utilizzo responsabile delle risorse.

Consumo di Carta

Il processo di digitalizzazione cominciato nel 2019 ha permesso un crescente risparmio nell’utilizzo di carta. Il processo ha coinvolto e tuttora coinvolge tutti i reparti e i loro processi interni, la modulistica e l’archiviazione.
Nel 2020 abbiamo aderito al progetto “PrintReleaf”, che permette la riforestazione automatica equivalente al consumo di carta utilizzata, compensando le emissioni di carbonio associate alla carta e ai prodotti di imballaggio.

https://printreleaf.com/ItalpreziosiSpa

Il progetto ci ha permesso anche il monitoraggio delle pagine stampate. Il trend degli ultimi anni ha mostrato una progressiva riduzione del consumo di carta.

2023

Pagine stampate
0
Alberi ripiantati
0

2022

Pagine stampate
0
Alberi ripiantati
0

2021

Pagine stampate
0
Alberi ripiantati
0

Consumo di Acqua

Nel contesto della nostra strategia di sostenibilità, riconosciamo l’importanza cruciale di gestire in modo responsabile e consapevole i nostri consumi d’acqua, come espresso nella nostra policy ambientale. L’acqua è una risorsa preziosa e limitata, e il suo utilizzo inefficiente può avere un impatto significativo sull’ambiente e sulle comunità locali.
Monitorare la gestione dell’acqua nel contesto aziendale è una pratica fondamentale, soprattutto considerando che nel 2023 il World resources Institute (Wri) ha classificato l’Italia come paese ad alto stress idrico, secondo l’Acqueduct Water Risk Atlas. I paesi ad alto stress idrico sono quelli che prelevano tra il 40 e l’80% delle risorse idriche presenti.
Nel 2023 sono stati prelevati dalla sede centrale 3475 mc di acqua dolce, di cui:
2515 mc di acqua sotterranea e 960 mc da risorse idriche di terze parti.
L’unità locale risulta aver prelevato un totale di 824 mc di acqua, proveniente da risorse idriche di terze parti.

2022

0 mc

2021

0 mc
Per comprendere meglio l’impatto di Italpreziosi sulle risorse idriche, e i rischi correlati, abbiamo utilizzato il tool ideato da WW: “Water Risk Filter”. Da questa analisi è risultato che l’azienda presenta livelli di rischio molto bassi o bassi per quanto riguarda il rischio fisico, reputazionale e normativo associati alla nostra gestione idrica.
Basin Physical Risk
1.69
Basin Regulatory Risk
1.85
Basin Reputational Risk
1.88

(1,0-1,8)

Very low

(1,8-2,6)

Low

(2,6-3,4)

Medium

(3,4-4,2)

High

(4,2-5,0)

Very high

Prodotti Chimici

Nei nostri processi di lavorazione dei metalli preziosi, l’utilizzo di agenti chimici riveste un ruolo fondamentale. Queste sostanze sono essenziali per una serie di fasi di lavorazione, che vanno dalla separazione e purificazione dei metalli fino alla finitura e alla creazione di prodotti finali di alta qualità.
Tuttavia, è importante riconoscere che l’uso di agenti chimici comporta implicazioni significative per la gestione ambientale e la sicurezza sul luogo di lavoro. Le quantità di prodotti chimici impiegati sono strettamente correlate alle quantità di materiale trattato e alla complessità della matrice dei metalli preziosi grezzi lavorati durante l’attività produttiva. Questa relazione diretta richiede un’attenta pianificazione e controllo delle attività di dosaggio e manipolazione dei prodotti chimici, al fine di garantire un utilizzo efficiente e responsabile di queste risorse.
Il nostro obiettivo è trovare un equilibrio tra l’efficacia operativa e l’impatto ambientale, mantenendo sempre l’attenzione sulla sicurezza dei nostri dipendenti e sulla tutela delle risorse naturali. Per questo, negli ultimi anni abbiamo intrapreso internamente dei progetti di ricerca, in collaborazione con istituti universitari, come l’Università degli Studi di Firenze, che ci hanno permesso di ridurre l’utilizzo degli agenti chimici utilizzati nei processi. Queste ricerche hanno portato ad un risultato positivo nel 2023, con la riduzione percentuale dei due principali acidi utilizzati nei processi produttivi (-1,12% di acido cloridrico e -0,56% di acido nitrico), rispetto al 2022. In questo modo è stato possibile rispettare il principio di reduce, parte fondamentale della nostra policy ambientale.
I principali prodotti chimici utilizzati da Italpreziosi (quantità espressa in tonnellate) e la relativa percentuale sul totale sono:
2021 2022 2023
HCl 137,88 141,48 155,17
HNO3 107,51 117,47 130,72
Soda caustica 132,10 122,05 144,41
Altre sostanze 69,23 72,15 85,16
Totale 446,72 453,15 515,45
%HCl 30,86% 31,22% 30,10%
%HNO3 24,07% 25,92% 25,36%
%Soda Caustica 29,57% 26,93% 28,02%
%Altre sostanze 15,50% 15,92% 16,52%
Principali attività di utilizzo degli agenti chimici:
  • Acido Cloridrico e Acido Nitrico sono principalmente utilizzati nell’affinazione di oro e argento, cioè nel processo che permette di separare i metalli preziosi dalle altre componenti e impurità
  • La Soda Caustica: trova il suo principale impiego nell’abbattimento dei fumi acidi di NOX
  • Le altre sostanze sono principalmente impiegate nell’affinazione o nelle attività di laboratorio
Nel 2023 sono state consumate 515,45 ton di prodotti chimici. Nel 2022, il totale dei prodotti chimici utilizzati è stato 453,15 ton.

Consumi elettrici

Nel corso del 2023, il consumo totale di energia elettrica della nostra azienda è stato di 2.214.620 kWh.
Negli anni passati il consumo è stato di:

2022

0 kWh

2021

0 kWh

2020

0 kWh
Grazie al parco fotovoltaico di proprietà, nel 2023 abbiamo prodotto internamente 180.836Kwh. L’energia autoconsumata è pari a 137.997Kwh cioè al 6,23% del totale.
Per ridurre l’impatto ambientale associato al consumo di energia elettrica, monitoriamo regolarmente i mix energetici dei plausibili fornitori. Questo ci permette di identificare e privilegiare fornitori dal mix energetico maggiormente rinnovabile, in linea con le disponibilità dell’azienda.
Parallelamente, attraverso un questionario integrativo ai KYC, incentrato su tematiche ESG, chiediamo alle controparti di indicare i loro consumi energetici e le percentuali di energia utilizzata derivante da fonti rinnovabili. Attraverso questa richiesta possiamo monitorare le pratiche energetiche delle controparti, e contemporaneamente sensibilizzare l’industria verso l’importanza di questo aspetto.

Consumi di gas metano

Il consumo di metano della nostra azienda nel corso del 2023 è stato di 83.572 Smc (Sm³). Di cui 27.017 Smc per il riscaldamento degli ambienti e 56.555 Smc per uso produttivo.
L’aumento significativo rispetto al 2022 (41.834 Smc) si riflette nell’acquisizione della nuova divisione di Italpreziosi, che ha comportato nuovi servizi e lavorazioni, nonché un aumento del volume dei locali da riscaldare durante l’inverno.

Flotta aziendale

Nel 2023, la nostra flotta aziendale conta un totale di 10 automezzi. Nel corso del 2021 abbiamo intrapreso un primo passo perseguendo i principi della nostra policy e strategia ambientale, acquistando la prima macchina ibrida. Questa decisione è stata presa con un obiettivo a lungo termine ben definito: aumentare progressivamente il numero di veicoli ibridi ed elettrici all’interno della nostra flotta. Tale decisione è orientata alla riduzione delle emissioni di gas serra e il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree in cui operiamo.
La flotta aziendale è composta da:
  • 8 automezzi diesel;
  • 1 autovettura benzina;
  • 1 autovettura ibrida.
Nel 2022, la quantità totale di combustibile utilizzata per i nostri mezzi aziendali ammontava a 4.237,93 litri. Nel corso del 2023, sono stati invece consumati 6.189,22 litri. L’aumento nei consumi di carburante potrebbe riflettere una variazione delle attività aziendali, una maggiore circolazione dei veicoli o altre modifiche nei nostri processi operativi.

Gestione dei rifiuti

Durante il processo di raffinazione, si generano diversi tipi di rifiuti, tra cui sterili, scorie e materiali pericolosi. Un’inadeguata gestione di questi rifiuti può causare la contaminazione del suolo e delle acque, danni agli ecosistemi e rischi per la salute pubblica. Per questo motivo, riteniamo fondamentale monitorare la quantità e la tipologia dei rifiuti prodotti durante le nostre operazioni, adottando misure adeguate per una gestione responsabile.
Nel 2023, il totale dei rifiuti prodotti è stato pari a 2.092,72 tonnellate relativamente alla sede centrale situata in Strada A32, suddivise in:
pericolosi
0 t
non pericolosi
0 t
A queste si aggiungono 468,74 tonnellate prodotte dall’unità locale, di cui:
pericolosi
0 t
non pericolosi
0 t
Abbiamo riscontrato che la maggior parte dei rifiuti è costituita dagli scarti derivati dagli acidi utilizzati nei processi di raffinazione. Poiché il riciclo della sostanza chimica impiegata non è praticabile nel nostro processo, abbiamo collaborato con l’Università di Firenze per condurre una ricerca mirata a ridurre significativamente l’uso di agenti chimici. Come precedentemente indicato, nel 2023, siamo riusciti a ridurre la percentuale di acidi sul totale del 1,68%.
Questa ricerca sembra aver avuto un impatto anche sulla quantità di rifiuti prodotti. Analizzando le tipologie di rifiuti, solo due categorie superano l’1% del totale prodotto: CER 110106 (Acidi non specificati altrimenti), rappresentanti il 69,87%, e CER 161002 (Rifiuti liquidi acquosi), con una presenza del 27,75%. Considerando che nel 2022 la percentuale di acidi (CER 110106) era pari all’88,56% del totale, abbiamo registrato una rilevante riduzione percentuale, pari al 18,69% di rifiuti acidi sul totale di rifiuti prodotti.
Nel 2022, la nostra azienda ha prodotto un totale di 2.135,63 tonnellate di rifiuti, di cui 1.827,01 tonnellate erano rifiuti pericolosi e 308,61 tonnellate rifiuti non pericolosi. È importante notare che, per il 2022, i rifiuti generati dall’unità locale sono stati considerati solo per l’ultimo quadrimestre dell’anno.
I quantitativi di rifiuti sono stati estrapolati dal Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD).

L’impegno per l'ambiente: Ricerca e Innovazione per ridurre gli impatti

L’impegno verso una gestione responsabile è espressa nella Policy Ambientale aziendale. La policy è stata redatta nel 2021 con lo scopo di definire i principi comportamentali interni ed esterni da adottare per conseguire una crescita costante e sostenibile, allineata alla ricerca e all’innovazione, per una performance sociale ed ambientale coerente con valori di etica ed integrità. L’impegno è a lungo termine e rispecchia gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e le normative internazionali e nazionali attuali, contribuendo così alla realizzazione dell’obiettivo di zero emissioni di carbonio entro il 2050.

Nella policy sono definiti dettagliatamente gli obiettivi e le azioni da intraprendere per il loro raggiungimento:

  • MIGLIORE IMPIEGO DELLE RISORSE
  • MOBILITÀ PIÙ SOSTENIBILE
  • PASTI RESPONSABILI
  • ACQUISTI VERDI
  • RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
  • INCREMENTO PRESTAZIONALE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
  • LA CREAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO
  • AMBIENTE ED ENERGIA CERTIFICATO
  • INFORMAZIONE E FORMAZIONE
  • IMPEGNO E PARTNERSHIP PER L’OBIETTIVO
Il modello adottato si basa sul principio delle “3R+E” : Riduci, Riusa, Ricicla, Evita.
All’interno della Policy viene anche ribadita la volontà e l’impegno di Italpreziosi nel riportare nel bilancio sociale i risultati delle misure implementate per la riduzione del proprio impatto ambientale, e nel lavorare in cooperazione con le parti coinvolte in progetti per la riduzione ed eliminazione di tali impatti.
Nel rispetto dei principi contenuti di tale policy, Italpreziosi si impegna a attenzionare i propri consumi ed impatti, con obiettivi di riduzione, attraverso la ricerca e l’innovazione. Questi processi coinvolgono l’impresa in modo completo e articolato. Tutti i reparti, infatti, forniscono il loro contributo per un miglioramento complessivo delle performance ESG.
La ricerca e lo sviluppo portati avanti in azienda hanno dato diversi risultati.
Nel corso del 2023, sono stati compiuti passi significativi verso l’adozione di pratiche industriali maggiormente efficienti, acquisendo tre macchinari all’avanguardia dell’industria 4.0, che integrano tecnologie digitali e fisiche per migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale totale.
Sul piano energetico, a livello degli uffici, è continuato il processo di rinnovamento dei monitor, con modelli a pannello LED a consumo ridotto, il quale nel 2023 ha riguardato circa il 40% dei dispositivi.
Per quanto riguarda l’unità locale è continuato il processo di ammodernamento e efficientamento dei locali e delle attrezzature. In particolare, è stato completato il raddoppiamento dell’impianto di abbattimento dei fumi acidi, contribuendo così al dimezzamento delle emissioni inquinanti. Contestualmente, sono stati sostituiti alcuni componenti e macchinari con soluzioni più efficienti e sicure.

Piano Industriale 2020-2025 in progress e Programmazione per il Futuro

Guardando al medio termine, nel nostro attuale Piano Industriale 2020-2025, l’innovazione e l’impegno per l’ambiente e la biodiversità, sono le forze motrici del progetto per la nuova sede di Italpreziosi. L’obiettivo è quello di non aumentare l’impatto ambientale dovuto all’estensione della cementificazione dei territori, ma quello di riqualificare strutture industriali esistenti, attraverso le più moderne tecniche costruttive, nonché raggiungere obiettivi di massima efficienza energetica.
Ad oggi, si è cercato di ridare valore ad aziende che hanno fatto la storia del comparto industriale e artigiano aretino, ma che si trovavano ormai in netta parabola discendente da diversi anni. Le azioni messe in campo sono state in primis l’individuazione di una sottozona dell’area industriale in cui Italpreziosi è presente, che presentasse aziende affini alle lavorazioni della stessa, e che sentissero il bisogno di prendere nuovamente respiro e tornare allo splendore di un tempo. Inoltre si è cercato di capire se nelle aree limitrofe si trovassero ulteriori costruzioni in totale degrado, da poter annettere al progetto di riqualificazione in atto.
L’obiettivo dichiarato è di realizzare un polo industriale centralizzato, polifunzionale, innovativo, sostenibile dal punto di vista di efficienza energetica e di standard ambientali. I nuovi ambienti puntano ad essere totalmente a misura d’uomo e rispettare i più elevati standard di sicurezza.

Ciò comprendendo:
  • Impianti di trattamento dell’aria e dei vapori prodotti durante le lavorazioni di moderna tecnologia, in linea con le direttive europee in materia. Concetto chiave: circolarità, attraverso il recupero di materiali di scarto contenenti metalli e la creazione di prodotti di elevato interesse per il mercato e ad alto valore aggiunto. Tutto ciò chiudendo il cerchio e ridando nuova vita a prodotti fino a quel momento considerati un rifiuto di scarso valore intrinseco, destinati per lo più a discariche o a impianti di termovalorizzazione.
  • Impianti produttivi di ultimissima generazione, realizzati con le più efficienti tecniche costruttive, altamente tecnologici e integrati secondo le procedure Industry 4.0. Obiettivi: sempre più Made in Italy e materiali riciclabili, efficienza produttiva, energetica e di trattamento dei vapori.
  • Efficientamento energetico, tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici sull’intera area di copertura degli stabilimenti produttivi, nonché realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno combustibile. I prodotti in surplus, generati da questi due processi, sarebbero messi a disposizione della comunità, utilizzando le reti di distribuzione già esistenti.
Obiettivo ultimo: Autosufficienza energetica.

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti e rilevanti del nostro secolo. Le crescenti emissioni di gas serra, in particolare di anidride carbonica (CO2), causate dalle attività umane come l’industria, l’agricoltura e il trasporto, stanno avendo impatti devastanti sul nostro pianeta. I cambiamenti climatici stanno provocando fenomeni estremi come ondate di calore sempre più intense, eventi meteorologici estremi, siccità prolungate e innalzamento del livello del mare, mettendo a rischio la sicurezza alimentare, la salute pubblica, le infrastrutture e la biodiversità. In particolare, le attività connesse alla filiera dei metalli preziosi possono contribuire alle emissioni di gas serra, se non adeguatamente gestite, attraverso, ad esempio, processi di estrazione e/o lavorazione energeticamente intensivi, insieme ad altri fattori, quali il trasporto delle materie prime.

Italpreziosi ha come obiettivo di lungo termine di allinearsi con gli SDGs dell’Agenda 2030, con particolare riferimento all’obiettivo 13 sul cambiamento climatico e i suoi target, con i principi dell’Accordo sul clima di Parigi, con il Green Deal e le regolamentazioni vigenti internazionali e nazionali, e quindi contribuire al raggiungimento di zero emissioni di carbonio entro il 2050, al fine di limitare l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, idealmente cercando di limitare l’aumento a 1,5°C.

A questo scopo, ha intrapreso un percorso basato sull’adozione della TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures), l’iniziativa globale volta a migliorare la trasparenza finanziaria riguardante i rischi e le opportunità legati ai cambiamenti climatici.

L’obiettivo principale della TCFD è sviluppare un quadro di disclosure volontaria e consistente per le aziende e le organizzazioni, al fine di aiutare gli investitori, le istituzioni finanziarie e altri attori del mercato a valutare meglio il rischio climatico e ad integrarlo nelle decisioni di investimento e di gestione aziendale.

Questo approccio ci ha permesso di identificare vari rischi, impatti e opportunità per il nostro business legati al cambiamento climatico.

TCFD e Identificazione di Rischi e Opportunità

  • Ricerca e analisi per la comprensione degli effetti del cambiamento climatico e dell’importanza della sua integrazione all’interno della strategia aziendale;
  • Valutazione dell’effettivo contributo al cambiamento climatico, attraverso l’analisi dell’impronta di carbonio e la rendicontazione delle proprie emissioni;
  • alutazione dei rischi, degli impatti e delle opportunità legate al cambiamento climatico, in correlazione alle effettive emissioni prodotte dall’azienda, attraverso l’approccio TCFD. Ad esempio:
    • Eventi meteorologici estremi che causano danni alle infrastrutture e/o ritardi e interruzioni dell’operatività; Normative che potrebbero causare costi imprevisti, sanzioni e rischi reputazionali;
    • Riduzione costi energetici nel lungo termine, investendo in tecnologie efficienti e in energie rinnovabili; Possibilità di accedere a più finanziamenti agevolati.
Per avere una migliore comprensione e quantificazione del nostro impatto sul cambiamento climatico, abbiamo condotto la misurazione della nostra carbon footprint o “impronta carbonica”.
Questo indicatore valuta le emissioni di gas a effetto serra prodotte direttamente e indirettamente dall’organizzazione.
La consapevolezza degli impatti aziendali rappresenta un primo passo cruciale al fine di sviluppare strategie di gestione sostenibile delle risorse e di riduzione delle emissioni.
Rappresenta, inoltre, un prerequisito per settare degli obiettivi concreti per la riduzione delle proprie emissioni. A questo proposito, la società è attualmente impegnata nella iniziativa Science Based Target (SBTi) nata proprio con l’intento di supportare le aziende nell’adozione di obiettivi ambiziosi di mitigazione e guidarle nella transizione ad un’economia a basso tenore di carbonio. Ciò in linea con le raccomandazioni scientifiche riguardanti il cambiamento climatico, soprattutto quelle fornite dall’IPCC (Pannello intergovernativo sui cambiamenti climatici), da cui sono derivati gli obiettivi di mitigazione del riscaldamento globale concordati durante la Conferenza delle Parti (COP) 21 a Parigi nel 2015.
L’impronta di carbonio è stata valutata per gli anni 2021, 2022 e 2023, e certificata secondo lo standard di riferimento ISO 14064-1:2019 nell’anno 2023.
Le categorie analizzate e valutate sono:
  • Emissioni dirette: insieme delle emissioni direttamente generate dall’organizzazione e sulle quali ha un controllo diretto. Sorgenti di emissione valutate:
    • Combustione gas naturale da impianto di riscaldamento/impianto produttivo
    • Combustione carburante parco mezzi di proprietà utilizzati come mezzi di trasporto persone e piccoli trasporti merci
    • Emissioni fuggitive di gas refrigeranti
    • Emissioni derivanti dal processo di fonderia
  • Emissioni indirette da energia elettrica: emissioni che derivano da energia importata, Sorgente di emissioni valutata:
    • Energia elettrica prelevata da rete per uffici, produzione e relative utenze
  • Emissioni indirettamente generate nella catena del valore. Sorgenti di emissione valutate:
    • Emissioni derivanti da servizio di trasporto merci gestito dall’organizzazione via aereo o via terra
    • Emissioni derivanti dagli spostamenti dipendenti casa-lavoro
    • Emissioni relative al processo di estrazione di materia prima (oro e argento)
    • Emissioni relative all’utilizzo di agenti chimici
    • Emissioni relative alla gestione dei rifiuti

Approccio verso il Net Zero

Italpreziosi intende raggiungere le zero emissioni entro il 2050 impegnandosi attraverso un approccio articolato in 3 fasi:                                                          Misurazione, Riduzione, Compensazione.

La misurazione dei GHG, come precedentemente indicato, avviene secondo lo standard ISO 14064. L’intenzione aziendale è sottoporsi annualmente a tale valutazione.
Obiettivo: Progressiva riduzione
Nell’ambito della nostra strategia di sostenibilità, Italpreziosi si propone di ridurre le proprie emissioni di CO2. Per raggiungere questo obiettivo, ci uniremo al crescente gruppo di aziende leader che stanno adottando obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con le indicazioni della scienza climatica, in particolare SBTi (Science Base Target initiative). Questo impegno riconosce il ruolo cruciale che le aziende possono svolgere nel minimizzare i rischi legati al cambiamento climatico e nel proteggere il futuro del pianeta.
Obiettivi a Breve Termine
In questo contesto, Italpreziosi intende stabilire obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine, basati su criteri scientifici e in conformità con le Raccomandazioni dello SBTi (Science Based Targets initiative). Tali obiettivi saranno sottoposti alla convalida dello SBTi entro un periodo massimo di 24 mesi.
Obiettivi a Lungo Termine e Net Zero
Per allinearci con l’obiettivo più ambizioso dell’Accordo di Parigi e con le raccomandazioni scientifiche volte a mitigare gli impatti del cambiamento climatico su società e natura, ci impegniamo inoltre a stabilire obiettivi di neutralità climatica. Questo include un obiettivo a lungo termine di raggiungere emissioni net zero lungo la catena di fornitura entro il 2050. Anche questi obiettivi saranno sottoposti alla convalida dello SBTi entro 24 mesi.
Strategia e Implementazione
In seguito alle misurazioni iniziali, identificheremo le aree di intervento prioritario su cui concentrare i nostri sforzi. Queste aree costituiranno la base della nostra strategia per ridurre ed eventualmente compensare gli impatti climatici. La nostra strategia sarà continuamente affinata e migliorata in base ai risultati ottenuti, garantendo un approccio proattivo e responsabile nella lotta contro il cambiamento climatico.

Piano Industriale 2020-2025 in progress e Programmazione per il Futuro

2021
Inizia il percorso di analisi e reporting Carbon Footprint
Certificazione ISO 14064
2022
2023
TCFD e identificazione dei rischi e opportunità
Target Setting
Submission dei target a SBTi
2024
Fine 2024
Report Climate & Nature
Obiettivi Near-term
Ridurre le emissioni di GHG degli scope 1 e 2, secondo i target prefissati
2030
2050
Obiettivo: Net-zero

Tutela della biodiversità

Il cambiamento climatico non è l’unica urgenza che il pianeta si trova ad affrontare. La perdita di biodiversità per altro interconnessa in parte anche all’aumento delle temperature, e a tutto ciò che ne deriva, rappresenta una minaccia altrettanto incombente. La biodiversità rappresenta la varietà di forme di vita sulla Terra, comprese le piante, gli animali e i microrganismi, nonché la gamma di ecosistemi che essi compongono. È un elemento fondamentale per la salute del nostro pianeta. Gli ecosistemi ricchi di biodiversità forniscono una serie di servizi vitali, come la purificazione dell’aria e dell’acqua, la regolazione del clima, la fertilizzazione del suolo, il controllo delle malattie e la produzione di cibo, medicine e materiali naturali.

La biodiversità è minacciata da una serie di fattori, tra cui la deforestazione, l’urbanizzazione, l’inquinamento, la perdita di habitat, la distruzione degli ecosistemi naturali e l’introduzione di specie invasive. Queste minacce hanno causato un tasso di estinzione delle specie senza precedenti, con conseguenze negative per la stabilità degli ecosistemi e il benessere umano.

Per un’efficace protezione della biodiversità, è necessario adottare misure concrete a livello globale, nazionale e locale. Questo può includere la creazione di aree protette, la promozione della gestione sostenibile delle risorse naturali, la conservazione degli habitat critici, la lotta contro la caccia e il commercio illegale di specie selvatiche, l’educazione e la sensibilizzazione pubblica. Proteggere la biodiversità va oltre il semplice rispetto morale; rappresenta un’azione necessaria per garantire la sostenibilità delle risorse naturali e delle condizioni ambientali vitali per le future generazioni.

A tal proposito, nel 2023 Italpreziosi è diventata membro della TNFD (Task Force on Nature-related Financial Disclosures), l’iniziativa globale che mira a guidare le imprese e il settore finanziario verso una migliore valutazione e gestione dei rischi e delle opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi naturali. La nostra adesione alla TNFD dimostra il nostro impegno nel comprendere e gestire i rischi ambientali, oltre a promuovere la trasparenza finanziaria. Parallelamente, ci proponiamo di aderire nel medio-lungo termine agli SBTN (Science-Based Targets for Nature) al fine di stabilire obiettivi basati sulla scienza per ridurre l’impatto nostro e della nostra filiera sulla biodiversità.

Per garantire il rispetto degli standard ambientali e la tutela della biodiversità, Italpreziosi richiede alle proprie controparti la compilazione di questionari sulle tematiche ESG. Attraverso questi questionari, l’azienda richiede informazioni dettagliate riguardo al rispetto della legislazione ambientale e alla tutela della biodiversità da parte dei suoi partner commerciali. Questa iniziativa mira a promuovere una catena di approvvigionamento responsabile e a garantire che tutte le attività commerciali siano condotte nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

Nel 2023, con la membership di TNFD, è iniziato un percorso di ricerca interna basato sullo stesso, al fine di permetterci di iniziare a definire la nostra Nature Roadmap. A tale scopo è stato seguito l’approccio LEAP, basato sui seguenti punti:

  • EVALUATE: Valutazione delle dipendenze e gli impatti sulla natura;
  • ASSESS: Valutazione dei rischi e le opportunità legati alla natura;
  • PREPARE: Preparazione a rispondere ai rischi e alle opportunità legati alla natura e a riferire sulle proprie materialità legate alla natura.
Rischi, impatti potenziali e opportunità sulla Biodiversità
Essendo una raffineria di metalli preziosi, le nostre operazioni sono strettamente interconnesse con le risorse naturali, e contemporaneamente hanno un impatto su di esse. Per questo motivo, stiamo adottando un approccio olistico che tenga conto degli impatti ambientali, climatici e naturali delle nostre attività.
I potenziali impatti delle attività, dei prodotti e dei servizi offerti da Italpreziosi sulla biodiversità sono principalmente di natura indiretta. Questi impatti derivano principalmente dalle attività della catena di approvvigionamento, in particolare dall’attività estrattiva, che potrebbe potenzialmente causare la degradazione degli habitat, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua circostante a causa delle polveri sottili, delle emissioni gassose e dell’uso di agenti chimici contenenti metalli pesanti che possono finire negli scarichi. Inoltre, l’attività mineraria potrebbe potenzialmente influenzare la migrazione delle specie a causa dell’impatto acustico, delle vibrazioni e di altri disturbi ambientali.
Altri impatti negativi sulla biodiversità potrebbero derivare dal consumo di risorse e dai relativi impatti associati. Ad esempio, il consumo di acqua e l’uso di energia elettrica e metano, nonché le attività di approvvigionamento di queste risorse, potrebbero avere conseguenze sulla biodiversità.
Inoltre, a livello diretto, le emissioni di gas serra di Italpreziosi, contribuendo al cambiamento climatico, potrebbero avere un impatto significativo sulla biodiversità. Queste emissioni sono considerate un fattore driver della perdita di biodiversità a livello globale.

L’approccio verso la definizione di una Nature Roadmap ha permesso l’identificazione di rischi, impatti e opportunità riguardanti la biodiversità.

Nature roadmap
Eventi e Iniziative per un Percorso Nature Positive
La volontà e l’impegno per instaurare un percorso “Nature Positive” sono dimostrati anche dalla partecipazione ad eventi rivolti alla preservazione della biodiversità, tra cui, per esempio:
  • La partecipazione nel settembre 2023, durante la climate week a New York, all’evento “Advancing corporate action for nature through transition planning and the TNFD and SBTN frameworks” promosso dalla Task Force on Nature-Related Financial Disclosure (TNFD), di cui Italpreziosi è membro.
  • Nell’ottobre 2023, Italpreziosi ha partecipato all’European Business and Nature Summit tenutosi a Milano. L’incontro ha fornito importanti spunti di riflessione riguardo l’importanza cruciale della natura e della biodiversità, che sono il fondamento della nostra economia globale. Per questo è importante e anche vantaggioso per il bilancio, integrare la natura nelle strategie aziendali. In questo contesto è essenziale riconoscere le connessioni tra il cambiamento climatico e la biodiversità, il ruolo cruciale dell’educazione e dell’aumento di consapevolezza in tutta la filiera.
    Partecipare al summit ha fornito un importante stimolo per Italpreziosi verso l’adesione formale all’ideologia promossa da tale iniziativa, attraverso la firma del commitment prevista per il 2024. Quest’ultimo prevede di impegnarsi a comprendere meglio e a gestire gli impatti ambientali, anche attraverso l’implementazione di obiettivi SMART con lo scopo di:
    • Evitare impatti negativi, ripristinare e rigenerare quando possibile, e promuovere politiche ambiziose.
    • Collaborare con altre aziende e istituti finanziari per sostenere la biodiversità e implementeremo meccanismi di governance per garantire responsabilità e attuazione delle nostre azioni.
    • Monitorare le prestazioni e comunicare in modo trasparente le informazioni rilevanti relative alla natura.

Stiamo partecipando ad un progetto locale

Arezzo hydrogen valley

di riqualificazione del territorio attraverso il ripristino ed
il successivo utilizzo di un impianto di idrogeno per fini industriali. Le fonti di energie interessate sono composte da un impianto fotovoltaico e un termovalorizzatore.

Italpreziosi, insieme ad altre società, partecipa in qualità di “LOCAL INDUSTRY OFF-TAKEN”

Abbiamo aderito all’iniziativa di

Print releaf

per contribuire alla riforestazione per compensare il consumo di carta.

Nel 2022

attraverso

595.800

pagine stampate

Sono stati ripiantati

71,50

alberi

Per ogni tot di pagine stampate, sono stati piantati degli alberi.

Locally

Guardando al presente

I nostri impianti sono di ultima generazione e ad alta tecnologia, con il fine di massimizzare l’efficienza e ridurre al minimo l’impatto ambientale, con emissioni prossime allo zero.

Ridurre al minimo l’impatto ambientale è un obiettivo cruciale per la nostra azienda: considerando che le emissioni di gas serra sono una delle principali cause del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, abbiamo deciso di evitare l’uso di una delle principali cause delle emissioni, ovvero i combustibili fossili. Questo è il motivo per cui abbiamo scelto di non utilizzare carbone e gasolio nella nostra raffineria, ma processi chimici “a freddo”, per ridurre considerevolmente le emissioni.

Abbiamo inoltre installato tecnologie solari fotovoltaiche nella parte superiore del nostro edificio e questo è stato il primo passo verso l’utilizzo di risorse energetiche sempre più pulite.

Nel 2022 è stata istituita la prima edizione del CONCORSO AZIENDALE CAMPIONE DELLA SOSTENIBILITÀ attraverso l’utilizzo da parte dei dipendenti dell’app AWorld, sviluppata dalle Nazioni Unite.

Attraverso i contenuti dell’app si ha accesso a spunti, video, consigli interessati per la vita di ogni giorno, per rimanere sempre sul pezzo e diventare campioni del cambiamento. E’ possibile inoltre monitorare il proprio impatto, e creare sfide sostenibili con la propria famiglia, i propri cari, e soprattutto i propri figli o nipoti, che rappresentano la nuova generazione.

Insieme, abbiamo contribuito a:

5414,64
kg co2 risparmiati

151147,22
L d’acqua risparmiati

3485,96
kWh elettricità risparmiati

Governance per un impatto concreto

Responsabilità

La Commissione di Sostenibilità, costituita da Senior Mana- gement aziendale, è responsabile nel garantire che la politica ambientale venga implementata.

Il Corporate Social Responsibility Manager è responsabile nel coordinare le attività della Commissione di Sostenibilità.

Allo stesso modo, tutti i dipendenti e collaboratori hanno la responsabilità nel garantire che gli scopi e gli obiettivi di questa policy siano raggiunti.

Per visionare la nostra policy ambientale

Highlights 2022

Per il costante impegno in tema di obiettivi esg, Itapreziosi è stata riconosciuta tra le:

Top cento aziende sostenibili italiane dal premio

Sustainability award

giunto alla sua seconda edizione e promosso da Kon Group e Credit Suisse, in media partnership con Forbes.
Il premio è dedicato alle eccellenze italiane (Top 100 Excellence) che si sono distinte per il proprio im- pegno sul tema sostenibilità e tematiche ESG, espresso nella capacità di innovare e rinnovare nell’ot- tica di una produzione e una crescita sostenibile e nella creazione di valore aggiunto per la comunità.
Con la volontà di iniziare a quantificare le emissioni di gas serra associate alle attività svolte da Italpreziosi e quindi mapparne l’impronta di carbonio, a fine 2021

Italpreziosi ha commissionato il suo primo report

Carbon footprint annuale

Definito sulla base delle indicazioni di rendicontazione della norma ISO 14064-1:2019.

A fini dell’analisi per gli anni 2021 e 2022, sono state considerate:

• emissioni dirette (Scope 1)
• emissioni indirette connesse alla produzione e consumo di energia importata (Scope 2)
• emissioni indirette derivanti da trasporto (Scope 3)
• emissioni indirette derivanti da prodotti utilizzati (Scope 4)

Il nostro obiettivo è limitare l’impatto, mitigandolo con politiche concrete che interessano una più rigida selezione in termini di onboarding delle controparti, e un costante occhio di riguardo a livello produttivo e di efficienza energetica, e di impatto sulle comunità locali. Italpreziosi vuole lavorare andando oltre alla neutralità carbonica, creando politiche che possano diminuire sostanzialmente l’impatto.

Flotta aziendale

Attualmente disponiamo di un totale di 7 automobili aziendali.
Nel 2021 abbiamo acquistato una macchina ibrida, con l’obiettivo di lungo termine di aumentare il numero di ibride ed elettriche nella flotta aziendale.
Ad oggi si contano:

autovetture diesel
0
autovettura ibrida
0

CONSUMO DI ACQUA (M3)

0
USO CIVILE
0
USO PRODUTTIVO

CONSUMI DI ENERGIA

2021
1.432.074,57 kWh
2020
1.236.692,84 kWh

Nel 2021 abbiamo consumato kWh 1.432.074,57 a fronte dei kWh 1.236.692,84 del 2020.
Il mix energetico sarà disponibile presto online, insieme ai dati del nostro fotovoltaico.
Nel 2021 abbiamo utilizzato 18.948,00 mq di metano. Questo valore è legato al consumo delle caldaie e dei cannelli dei forni presenti in produzione.

Percentuali di consumo in aggiornamento; i nuovi dati sono in attesa di pubblicazione ufficiale

PRODOTTI CHIMICI
ACIDO CLORIDRICO
2020
0 %
2021
0 %
ACIDO NITRICO
2020
0 %
2021
0 %
SODA CAUSTICA
2020
0 %
2021
0 %
ALTRE SOSTANZE
2020
0 %
2021
0 %
CONSUMO PRODOTTI CHIMICI:
  • Acido cloridrico: affinazione AU e AG
  • Acido nitrico: affinazione AU e AG
  • Soda caustica: Abbattimento fumi NOX
  • Altre sostanze: Laboratorio e affinazione

Rispetto al 2020 il consumo di acidi è diminuito nettamente
e questo grazie al lavoro di ricerca e sviluppo portato avanti
nella produzione, all’interno del progetto in collaborazione
con l’Università di Studi di Firenze.

acidi consumati nel 2021 rispetto al 2020
- 0 %

Consumo di acqua

960 mc*

2200,02 mc

Uso civile

Uso produttivo

Consumo di gas metano

2021

2022

18.948,00
smc

41.834
smc

Prodotti chimici

2021 2022*
Acido cloridrico 20% 32,82%
Acido nitrico 15% 27%
Soda caustica 20% 30%
Altre sostanze 45% 10,01%

Nel 2022, il totale dei prodotti chimici utilizzato è stato: 452,3 ton.*

A cosa servono e dove vengono impiegati tali prodotti?
  • Acido Cloridrico: Affinazione AU e AG
  • Acido Nitrico: Affinazione AU e AG
  • Soda Caustica: Abbattimento fumi NOX
  • Altre sostanze: Laboratorio e Affinazione

Consumi di energia

2021

2022

1.432.074,57
kWh

1.668.756,39
kWh

L’aumento significativo di consumi rispetto al 2021 si riflette nell’acquisizione della nuova divisione di Italpreziosi, che ha comportato nuovi servizi e lavorazioni, i quali hanno avuto un impatto circa il cambiamento del dato.

Flotta aziendale

Attualmente disponiamo di un totale di 10 automezzi aziendali. Nel 2021 abbiamo acquistato una macchina ibrida, con l’obiettivo di lungo termine di aumentare il numero di ibride ed elettriche nella flotta aziendale.

Ad oggi si contano:

autovetture diesel
0
autovettura benzina
0
autovettura ibrida
0

Nel 2022 abbiamo usufruito di 4237,93 Litri di combustibile per i mezzi aziendali.

*risultati relativi a: Strada A 32

Grazie ai panelli fotovoltaici abbiamo

Autoprodotto

92758,2 KWH

Contribuito alla rete energetica locale

19254 KWH

Il totale dell'energia che abbiamo utilizzato è di

173248 KWH
Autoprodotta
35%
Grazie al nostro impianto fotovoltaico
Prelevata dalla rete nazionale
65%
Mix eneergetico prelevato:

Digital Pollution

L’inquinamento che non vediamo

L’inquinamento digitale include tutte le fonti di inquinamento ambientale prodotte dagli strumenti ICT (Information and Communication Technologies). Quindi, è sia legato alla produzione di qualsiasi strumento digitale sia al funzionamento dei sistemi di internet stessi.

Un primo passo per combattere questo impatto agli occhi invisibile, è stato scegliere dei sistemi che potessero avere il minor impatto. Difatti quest’ultimo relativo a dispositivi elettronici e il loro utilizzo nella nostra azienda può considerarsi non rilevante rispetto ai volumi di fatturato dell’azienda.

I requisiti di calcolo a livello di EDP sono fisiologicamente ridotti dalla natura dei dati trattati (documenti “office”). Le macchine server fisiche centrali sono state recentemente rinnovate con conseguente riduzione delle alimentazioni (500W vs 800W).

Per gli apparati di rete, sono stati scelti dispositivi ricondizionati, o “rigenerati”, per cui si intende un prodotto non nuovo e che non può essere venduto come nuovo, anche se è in condizioni ottime.

Per le postazioni a scrivania è iniziato un processo di svecchiamento verso dispositivi a basso impatto, con processori da 35W (analoghi a portatili): negli ultimi 3 anni sono stati rinnovati il 70% dei pc desktop e il processo continuerà nel 2023.

Abbiamo intrapreso anche un processo di rinnovamento dei monitor, passando dai vecchi modelli LCD da 23-35W/pz ai nuovi con pannello LED per un consumo di circa 13- 15W/pz. Nel 2022 sono stati sostituiti quasi il 40% dei monitor impiegati nei posti di lavoro.

Per la parte di Cloud abbiamo deciso di affidarci a fornitori attenti alle tematiche di sostenibilità, quindi Google Cloud e Cloud.it.

Packaging

Abbiamo a cuore che l’oggetto prezioso, una volta selezionato, arrivi all’utente finale garantendo l’origine del contenuto, proteggendo e mantenendo il valore dell’oggetto stesso.

A tal fine, individuare un packaging sostenibile è elemento imprescindibile. Italpreziosi si è quindi impegnata nel selezionare stakeholders certificati, che rispettano standard internazionali ed in grado quindi di garantire la fornitura di Packaging eco-compatibile, come definito anche nella nostra Policy Ambientale.

Il packaging di Italpreziosi è fornito da stakeholders certificati Heavy Metal Absence, secondo la direttiva 94/62 CE, che mira ad armonizzare le misure nazionali concernenti la gestione degli imballaggi e dei rifiuti d’imballaggio oltre che migliorare la qualità dell’ambiente prevenendo e riducendo l’impatto su di esso.

Blister

I blister Italpreziosi accompagnano tutte le monete e lingotti fino al taglio di 100g.

Oltre a garantire sicurezza ed anticontraffazione, i blister Italpreziosi sono realizzati in copoliestere resistente, materiale altamente trasparente e riciclabile. Nel processo di trasformazione e recupero, le caratteristiche di fluidità e riproducibilità di cui è dotato il materiale rendono possibile la lavorazione di questo a temperature più basse rispetto ad altri (per la sua ridotta capacità termica specifica può essere termoformato con ridotti consumi energetici: la temperatura massima di lavoro in assenza di carico é di circa 65 °C).

Il copoliestere è inoltre lavorabile senza necessità di pre- essiccazione. Nel campo della lavorazione delle materie plastiche infatti, per mantenere la qualità dei prodotti finiti, i materiali necessitano di essere sottoposti ad una fase preventiva ulteriore, precedente a quella di lavorazione/trasformazione. Questo passaggio consiste nel pre-riscaldamento, atto ad eliminare l’umidità superficiale.
Date le proprietà del materiale scelto da Italpreziosi, questa fase non è più necessaria: è possibile dunque procedere direttamente alla lavorazione e/o trasformazione. La ridotta capacità termica del copoliestere, in combinazione con l’eliminazione del processo di pre-essiccazione, consente di abbattere sensibilmente i consumi energetici nei processi di lavorazione e trasformazione.

Custodie e confezioni regalo

Le custodie e confezioni regalo Italpreziosi sono realizzate con carta e cartoncini di pura cellulosa certificati FSC® – Forest Stewardship Council®. La certificazione conferma che la foresta da cui proviene la materia prima viene gestita in modo da preservare la diversità biologica e apportare benefici alla vita delle persone e dei lavoratori locali, garantendo nel contempo la sostenibilità economica (https://fsc.org/en/forest-management- certification).

La carta che compone le Custodie e le Confezioni regalo Italpreziosi è inoltre classificata ECF (- Elemental Chlorine Free – ovvero “senza cloro”), Acid Free (senza acidi) e Long Life (norma ISO 97/06).

Gadget sostenibili

Nel 2022, abbiamo introdotto gadget aziendali più sostenibili, in grado di richiamare e enfatizzare il concetto di riutilizzo e recycling. Tra questi, la matita Sprout, che contiene semi per piantare un fiore al termine di (ri)utilizzo.

Fornitura (+) local

Sostenibilità significa anche acquistare locale:
= minor impatto ambientale
+ benefici per la comunità

Nel 2022, la provenienza dei nostri fornitori di prodotti e servizi più locali si è distribuita come di seguito:
29,2 %
Italia
14,8%
Toscana
13,5%
Arezzo

Programmando il futuro

Nel nostro Piano Industriale 2020-2025 la tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle acque, insieme al benessere
delle nostre persone, sono state le forze motrici del progetto per la nuova sede di Italpreziosi.
L’obiettivo è quello di non aumentare l’impatto ambientale dovuto all’estensione della cementificazione dei territori, ma quello di riqualificare strutture industriali esistenti, attraverso le più moderne tecniche costruttive, nonché raggiungere obiettivi di massima efficienza energetica.
Contestualmente si è cercato di ridare valore ad aziende che hanno fatto la storia del comparto industriale e artigiano aretino, ma che si trovavano ormai in netta parabola discendente da diversi anni.
Le azioni messe in campo sono state in primis l’individuazione di una sottozona dell’area industriale in cui Italpreziosi è presente, che presentasse aziende affini alle lavorazioni della stessa, e che sentissero il bisogno di prendere nuovamente respiro e tornare allo splendore di un tempo.
Inoltre si è cercato di capire se nelle aree limitrofe si trovassero ulteriori costruzioni in totale degrado, da poter annettere al progetto di riqualificazione in atto.
L’obiettivo dichiarato è quello di realizzare un polo industriale centralizzato, polifunzionale, innovativo, sostenibile, di notevole importanza e attrattività.
I nuovi ambienti saranno totalmente a misura d’uomo e rispetteranno i più elevati standard di sicurezza. Contestual- mente è necessario revisionare completamente la logica dei flussi di lavoro interni ed esterni perseguendo la filosofia agile, che si traduce in un efficientamento delle risorse ed un abbattimento consequenziale degli sprechi energetici.
Le strutture verranno dotate di impianti di trattamento dell’aria e dei vapori prodotti durante le lavorazioni, che presen- tano tutte le più moderne tecnologie e che seguono le direttive europee in materia.
I processi che qui verranno realizzati saranno totalmente al centro del tema della circolarità, risultano infatti capaci di recuperare materiali di scarto contenenti metalli e creando prodotti di elevato interesse per il mercato e ad alto valore aggiunto. Tutto ciò chiudendo il cerchio e ridando nuova vita a prodotti fino a quel momento considerati un rifiuto di scarso valore intrinseco, destinati per lo più a discariche o a impianti di termovalorizzazione.
Gli impianti produttivi saranno di ultimissima generazione, realizzati con le più efficienti e moderne tecniche costrut- tive, altamente tecnologici e totalmente integrati secondo le procedure Industry 4.0. Questi saranno inoltre totalmente Made in Italy e verranno realizzati con materiali riciclabili al 100% e saranno assolutamente unici, in quanto realizzati appositamente per rispondere alle esigenze di Italpreziosi, in termini di efficienza produttiva, energetica e di trattamento dei vapori di risulta.
L’efficientamento energetico sarà inoltre realizzato anche mediante l’installazione dei pannelli fotovoltaici sull’intera area di copertura degli stabilimenti produttivi, nonché andando a realizzare un impianto di produzione di idrogeno combustibile. I prodotti in surplus, generati da questi due processi, saranno quindi messi a disposizione della comunità, utilizzando le reti di distribuzione già esistenti.

Tutto ciò renderà Italpreziosi energeticamente autosufficiente e ad impatto zero.

Globally

Garantendo la responsabilità della nostra filiera

Scegliere un consumo e una produzione responsabili è un passo cruciale che ogni singolo attore nella catena di approvvigionamento deve intraprendere per un futuro più sicuro per il nostro pianeta.
Nelle nostre procedure di on-boarding Know Your Counterpart (KYC) all’interno del Dipartimento di Compliance, vengono fatte attente analisi di tutte le documentazioni a livello ambientale: tutti i nostri fornitori, in base alla loro attività, devono presentare specifiche documentazioni che attestino il loro impegno nel mantenere gli standard ambientali adeguati. Inoltre, richiediamo sempre informazioni aggiuntive su iniziative o pianificazioni per ridurre o eliminare totalmente impatti verso l’ambiente.
La nostra analisi delle controparti esamina dettagliatamente tutti quelli che sono i prodotti chimici utilizzati nel loro processo, sia prima del rapporto lavorativo che durante, al fine di determinare una valutazione della controparte.
Dal 2022 abbiamo sviluppato un apposito questionario sui temi ESG con l’obiettivo di approfondire aspetti ambientali, sociali e di governance dei vari stakeholder con cui Italpreziosi lavora; le questioni richieste riguardano la struttura aziendale, le risorse umane, l’ambiente e le informazioni minerarie, con un focus particolare con questioni legate a carbon footprint, iniziative di mitigazione e miglioramento ambientale, non tolleranza delle discriminazioni, gender equality e diritti umani.
L’origine del metallo è sempre fondamentale. Nel nostro “Indice dei Paesi ad Alto Rischio” che aggiorniamo annualmente, viene sempre effettuata un’analisi sull’ambiente. Le fonti utilizzate sono sempre organizzazioni internazionali, società di conformità private, database e regolamenti dei governi e rapporti di ONG. L’obiettivo è avere chiaro il quadro normativo in ambito ambientale, come anche l’analisi di eventuali zone o aree protette, o aree patrimonio dell’umanità. Questo perché analizzando l’area di provenienza, possiamo avere la certezza che il materiale da noi acquistato non provenga da aree ad alto rischio ambientale, e se vi fossero potenziali controparti, cerchiamo di capire di come supportarle nel mitigare il rischio proveniente dall’area operativa. Difatti, per noi è importante anche formare le nostre controparti su temi relativi a clima, ambiente, biodiversità ed estrazione mineraria responsabile.

Garantiamo i più alti standard di qualità e sostenibilità attraverso un lavoro di verifica documentale seguito da site visit per attestare la veridicità delle informazioni ottenute.

Iniziative

Planet gold

Nel 2019 siamo entrati a far parte del Program Advisory Group (PAG) di planetGold, che coinvolge vari stakeholder tra Nazioni Unite, ONG, associazioni, aziende del settore privato e autorità pubbliche.

Il programma planetGOLD lavora in collaborazione con i governi, il settore privato e le comunità ASGM in nove paesi per migliorare significativamente le pratiche di produzione e l’ambiente di lavoro dei minatori artigianali e su piccola scala. Lavorando per colmare il divario di finanziamento, sostenendo la formalizzazione, sensibilizzan- do e collegando le comunità minerarie con tecnologia priva di mercurio e mercati formali, il programma mira a dimostrare un percorso verso pratiche di estrazione dell’oro su piccola scala più pulite ed efficienti a vantaggio di tutti, da il mio al mercato.

Sostenendo gli impegni dei paesi nell’ambito della Convenzione di Minamata sul mercurio, il programma planetGOLD sta lavorando per eliminare il mercurio dalla catena di approvvigionamento dell’oro prodotto da minatori artigianali (ASGM) e su piccola scala per:

• Sostenere gli sforzi per integrare il settore ASGM nell’economia formale, nella società e nel sistema normativo
• Introdurre e facilitare l’accesso alle tecnologie prive di mercurio e alle migliori pratiche in ASGM
• Facilitare l’accesso dei minatori alle catene di approvvigionamento formale dell’oro, in collaborazione con acquirenti di oro e utenti industriali
• Pilotare una serie di modelli per l’accesso a investimenti e finanziamenti per i minatori su piccola scala e le loro comunità.

Supportato dal Global Environment Facility, planetGOLD è coordinato da United Nations Environment Programme ed implementato in partnership con United Nations Industrial Development Organization, United Nations Development Programme, e Conservation International.
Il programma planetGOLD è supportato da 19 autorità governative e altre organizzazioni in Burkina Faso, Colombia, Ecuador, Guyana, Indonesia, Kenya, Mongolia, Perù e Filippine. Nel giugno 2020, il Council of the Global Environment Facility (GEF) ha approvato un nuovo programma per espandere planetGOLD in 15 paesi.

Italpreziosi ha partecipato attivamente alla creazione della filiera da comunità proveniente dalla Colombia, in partnership con Nazioni Unite, Autorità Governative colombiane, Alliance for Responsible Mining (ARM) e partner commerciali fidati. Per saperne di più, qui il video dell’evento organizzato durante l’ultimo Forum on Responsible Mineral Supply Chains dell’OCSE del 2022.

“think globally,
act locally”

“pensa a livello globale, agisci a livello locale”

descrive la sfida che ormai da più di tre decadi Italpreziosi ha intrapreso.
L’ambiente rappresenta uno degli aspetti più fondamentali nel dare forma alle nostre attività nei luoghi dove viviamo e operiamo.

Perseguiamo un modello di sviluppo sostenibile e consideriamo la tutela dell’ambiente in cui viviamo e operiamo un aspetto fondamentale per il nostro business. Facciamo tutto ciò che è ragionevole ed efficace per ridurre al minimo gli effetti negativi delle nostre attività sull’ambiente e rispettiamo le leggi e le direttive in materia di protezione ambientale. La nostra sede si trova in una delle regioni più belle del mondo per i suoi paesaggi e la sua biodiversità: la Toscana. Qui, il patrimonio ambientale è un attore fondamentale verso il quale abbiamo sempre avuto grande rispetto e cura. Durante le nostre operazioni sosteniamo la protezione e la promozione di pratiche sostenibili al fine di evitare la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi.

Dal 2021, Italpreziosi si allinea ai principi e alle linee guida contenute nella Policy Ambientale aziendale, la quale ha l’obiettivo di delineare le basi comportamentali interne ed esterne che applicheremo, al fine di perseguire una crescita costante e sostenibile, di pari passo con ricerca e innovazione, per una performance sociale ed ambientale in linea con i nostri principi di etica ed integrità.

Il nostro scopo è a lungo termine, ed è in linea con i principi dell’Accordo di Parigi e le regolamentazioni vigenti internazionali e nazionali, e quindi contribuire al raggiungimento di zero emissioni di carbonio entro il 2050.

Questa Policy ha quindi l’obiettivo di delineare le basi comportamentali interne ed esterne che applicheremo al fine di raggiungere il nostro obiettivo. Italpreziosi incoraggerà altresì clienti, fornitori e altri stakeholder a fare lo stesso.

Lo schema che perseguiremo si focalizza sul seguente principio delle “3R+E”:

R I U S A R I D U C I R I C I C L A E V I T A

Nella policy sono definiti dettagliatamente gli obiettivi e le azioni da intraprendere per eseguirli:

  • Migliore impiego delle risorse
  • Mobilità più sostenibile
  • Pasti responsabili
  • Acquisti verdi
  • Riduzione delle emissioni
  • Incremento prestazionale del patrimonio immobiliare
  • La Creazione di un sistema di gestione integrato ambiente ed energia certificato
  • Informazione e formazione
  • Impegno e partnership per l’obiettivo

“globally”

GARANTENDO LA RESPONSABILITÀ DELLA NOSTRA FILIERA

Scegliere un consumo e una produzione responsabili è un passo cruciale che ogni singolo attore nella catena di approvvigionamento deve intraprendere per un futuro più sicuro per il nostro pianeta.

Nelle nostre procedure di on-boarding Know Your Counterpart (KYC) all’interno del Dipartimento di Compliance, vengono fatte attente analisi di tutte le documentazioni a livello ambientale: tutti i nostri fornitori, in base alla loro attività, devono presentare specifiche documentazioni che attestino il loro impegno nel mantenere gli standard ambientali adeguati. Inoltre, richiediamo sempre informazioni aggiuntive su iniziative o pianificazioni per ridurre o eliminare totalmente impatti verso l’ambiente.

La nostra analisi delle controparti esamina dettagliatamente tutti quelli che sono i prodotti chimici utilizzati nel loro processo, sia prima del rapporto lavorativo che durante, al fine di determinare una valutazione della controparte.

L’origine del metallo è sempre fondamentale. Nel nostro “Indice dei Paesi ad Alto Rischio” che aggiorniamo annualmente, viene sempre effettuata un’analisi sull’ambiente.
Le fonti utilizzate sono sempre organizzazioni internazionali, società di conformità private, database e regolamenti dei governi e rapporti di ONG.

L’obiettivo è avere chiaro il quadro normativo in ambito ambientale, come anche l’analisi di eventuali zone o aree protette, o aree patrimonio dell’umanità.

Questo perché analizzando l’area di provenienza, possiamo avere la certezza che il materiale da noi acquistato non provenga da aree ad alto rischio ambientale, e se vi fossero potenziali controparti, cerchiamo di capire di come supportarle nel mitigare il rischio proveniente dall’area operativa.

Difatti, per noi è importante anche formare le nostre controparti su temi relativi a clima, ambiente, biodiversità ed estrazione mineraria responsabile.
Garantiamo i più alti standard di qualità e sostenibilità attraverso un lavoro di verifica documentale seguito da site visit per attestare la veridicità delle informazioni ottenute.

INIZIATIVE

Nel 2019 siamo entrati a far parte del Program Advisory Group (PAG) di planetGold, che coinvolge vari stakeholder tra Nazioni Unite, ONG, associazioni, aziende del settore privato e autorità pubbliche.
Il programma planetGOLD lavora in collaborazione con i governi, il settore privato e le comunità ASGM in nove paesi per migliorare significativamente le pratiche di produzione e l’ambiente di lavoro dei minatori artigianali e su piccola scala. Lavorando per colmare il divario di finanziamento, sostenendo la formalizzazione, sensibilizzando e collegando le comunità minerarie con tecnologia priva di mercurio e mercati formali, il programma mira a dimostrare un percorso verso pratiche di estrazione dell’oro su piccola scala più pulite ed efficienti a vantaggio di tutti, da il mio al mercato.
Sostenendo gli impegni dei paesi nell’ambito della Convenzione di Minamata sul mercurio, il programma planetGOLD sta lavorando per eliminare il mercurio dalla catena di approvvigionamento dell’oro prodotto da minatori artigianali (ASGM) e su piccola scala per:

  • Sostenere gli sforzi per integrare il settore ASGM nell’economia formale, nella società e nel sistema normativo
  • Introdurre e facilitare l’accesso alle tecnologie prive di mercurio e alle migliori pratiche in ASGM
  • Facilitare l’accesso dei minatori alle catene di approvvigionamento formale dell’oro, in collaborazione con acquirenti di oro e utenti industriali
  • Pilotare una serie di modelli per l’accesso a investimenti e finanziamenti per i minatori su piccola scala e le loro comunità

 

Supportato dal Global Environment Facility, planetGOLD è coordinato da United Nations Environment Programme ed implementato in partnership con United Nations Industrial Development OrganizationUnited Nations Development Programme, e Conservation International.

Il programma planetGOLD è supportato da 19 autorità governative e altre organizzazioni in Burkina Faso, Colombia, Ecuador, Guyana, Indonesia, Kenya, Mongolia, Perù e Filippine. Nel giugno 2020, il Council of the Global Environment Facility (GEF) ha approvato un nuovo programma per espandere planetGOLD in 15 paesi.

Italpreziosi ha partecipato attivamente alla creazione della filiera da comunità proveniente dalla Colombia, in partnership con Nazioni Unite, Autorità Governative colombiane, Alliance for Responsible Mining (ARM) e partner commerciali fidati.

Per saperne di più, qui il video dell’evento organizzato durante l’ultimo Forum on Responsible Mineral Supply Chains dell’OCSE.