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FILIERA E COMUNITA’

Temi materiali:

  • Catena di approvvigionamento sostenibile ed etica
  • Tracciabilità delle materie prime
  • Benessere e istruzione comunità locali
  • Controllo della corruzione e antiriciclaggio
  • Diversità e Inclusione

Impatti:

  • Violazione diritti umani/normative ambientali
  • Sviluppo sostenibile delle comunità e della filiera
  • Rischio di corruzione/riciclaggio/finanziamento terrorismo
  • Filiera inclusiva

Aree di rischio:

  • Tutela dei diritti umani
  • Approvvigionamento sostenibile
Trasparenza e sostenibilità nella nostra filiera

Per Italpreziosi Responsible Sourcing significa:
garantire TRACCIABILITÀ E TRASPARENZA, elementi fondamentali per il nostro business.

Le rigorose procedure interne di due diligence assicurano un controllo continuo della catena di approvvigionamento dei metalli preziosi. Oltre a seguire le principali regolamentazioni internazionali e nazionali, Italpreziosi aderisce a standard volontari, dimostrati attraverso le proprie certificazioni. Queste certificazioni sono rilasciate da associazioni che rappresentano un importante tavolo di confronto per affrontare i temi cruciali che riguardano l’intera filiera dei metalli preziosi, dalla loro estrazione fino al loro impiego nei prodotti finiti.

Gli standard volontari di riferimento hanno origine da:

Chain of Custody (CoC) e Code of Practice (CoP) del Responsible Jewellery Council (RJC)

Responsible Guidances for Precious Metals del London Bullion Market Association (LBMA)

Due Diligence Guidance for Responsible Supply Chain of Minerals from Conflict Affected and High Risk Areas dell’OCSE

The World Gold Council “Conflict-free Gold Standard”

CRAFT Code di Alliance for Responsible Mining (ARM)

Solida governance per la compliance

La robusta struttura manageriale è stata concepita per aderire agli elevati standard di conformità delle legislazioni nazionali e internazionali, nonché agli standard che volontariamente adottiamo. L’obiettivo principale è lavorare in modo proattivo per creare una filiera più sostenibile, responsabile ed equa per ogni singolo attore coinvolto. Il nostro sistema di gestione interno è rappresentato da: Senior Management, dal Compliance Officer e dal Compliance Analyst, come segue:

Commissione Due Diligence: è composta dal Senior Management, quindi i Responsabili degli Uffici: Compliance, Amministrazione, Commerciale, Legale, Logistica, Sostenibilità. Ha l'obiettivo di monitorare l'attività del Compliance Officer e di gestire casistiche di alto rischio.

Compliance Officer: è responsabile della gestione delle attività svolte dalla Funzione Compliance, che comprendono la revisione, la valutazione e il monitoraggio delle attività svolte dal team e quindi dei processi di due diligence. È responsabile dell'organizzazione di corsi di aggiornamento in materia di due diligence e approvvigionamento responsabile. Il Compliance Officer, infine, deve riferire trimestralmente tutte le attività svolte alla Commissione di Due Diligence, che valuterà e monitorerà l’attività del suo Team.

Compliance Analyst: ha il compito di svolgere il processo di due diligence, richiedendo documentazione direttamente alle potenziali controparti, e di segnalare ogni processo al Compliance Officer, il quale, a seguito dell'esame dello stesso, dà risposta. L’Analyst deve quindi archiviare la documentazione, comunicare la risposta alla controparte e all'Ufficio Commerciale, e monitorare periodicamente gli account attivi.

Siamo membri di:

Responsible Jewllery Council
Autorità leader nel settore dell’orologeria e gioielleria che mira a creare una catena di approvvigionamento sostenibile.
LBMA
Autorità Indipendente nel settore Metalli Preziosi che ha come missione garantire i più alti livelli di leadership, integrità e trasparenza per l’industria globale dei metalli preziosi.
Iniziativa che collega miniere responsabili certificate. Fornisce un’etichetta di garanzia che certifica l’oro proveniente da organizzazioni di estrazione artigianale e a piccola scala responsabili.
Iniziativa per catene di approvvigionamento minerario che contribuiscano positivamente allo sviluppo economico sociale a livello globale.
Associazione per il confronto/scambio, per promuovere la scienza e la tecnologia nel settore dei metalli preziosi.
Iniziativa globale per il settore dell’orologeria e gioielleria per promuovere un impatto positivo per società e ambiente.
Initiative for Responsible Mining Assurance, organizzazione che promuove pratiche di estrazione mineraria responsabili e sostenibili a livello globale.

Tracciabilità e trasparenza

L’azienda ha sviluppato un sistema di tracciatura dei metalli preziosi integrato nel software gestionale, al fine di garantire la massima trasparenza e tracciabilità lungo l’intera catena di approvvigionamento. Questo sistema consente una dettagliata registrazione e gestione delle informazioni relative alle consegne dei fornitori. Il metallo ricevuto viene inserito nel sistema e catalogato con dei riferimenti univoci di lotto. Tra i dati raccolti in accettazione vi sono la provenienza, la tipologia, il peso e titolo provvisorio. Ogni lotto affinato è identificato mediante un numero di riferimento univoco assegnato dal sistema. Nel caso dell’oro, ad esempio, il codice univoco di lotto è collegato al materiale in lavorazione durante l’intero processo, consentendo di tracciare il percorso completo dall’input del vergato fino alla produzione finale, passando per i cicli di lavorazione previsti: fusione, saggiatura, affinazione, lavorazione prodotto finito.
Per un vero cambiamento bisogna essere proattivi.

Whistleblowing e meccanismi di Grievance

Il Whistleblowing rappresenta un elemento cruciale per promuovere la sostenibilità all’interno dell’azienda, lungo tutta la filiera e la comunità. In un contesto aziendale, il Whistleblowing permette di identificare e correggere comportamenti scorretti e pratiche non etiche che potrebbero danneggiare l’azienda stessa, i propri dipendenti, i clienti e l’ambiente. Favorisce la trasparenza e la responsabilità, elementi essenziali per costruire una cultura aziendale basata su valori etici solidi. Nella filiera produttiva, il Whistleblowing assume un ruolo ancora più significativo. Le filiere spesso coinvolgono numerosi attori, dai fornitori ai distributori, ognuno dei quali può influenzare la sostenibilità complessiva del prodotto finale. Attraverso tale strumento, è possibile monitorare e assicurare che tutti i livelli della filiera rispettino gli standard etici e ambientali stabiliti. Questo contribuisce a garantire che i prodotti offerti ai consumatori siano il risultato di processi sostenibili e socialmente responsabili. Inoltre, incoraggiando il Whistleblowing, è possibile promuovere una cultura di apertura e miglioramento continuo, che è fondamentale per affrontare e risolvere tempestivamente eventuali problematiche legate alla sostenibilità.
La divulgazione dello strumento del Whistleblowing funge anche un ruolo educativo, sensibilizzando i dipendenti e i partner commerciali sull’importanza di tenere comportamenti etici e sostenibili. Quando i lavoratori e i fornitori sono consapevoli della possibilità di segnalare le violazioni, si sentono più responsabilizzati e motivati a mantenere standard elevati di condotta professionale. Questo processo di sensibilizzazione e responsabilizzazione per Italpreziosi è fondamentale, perché contribuisce a creare la base per una crescita sostenibile e duratura.
Il Whistleblowing e la gestione delle Grievance rivestono, quindi, un’importanza cruciale nella filiera produttiva, promuovendo trasparenza e responsabilità. Lo scopo è quello di creare un meccanismo che consenta ad ogni stakeholder interno o esterno all’azienda di presentare una segnalazione di comportamenti illeciti che possano costituire una violazione di leggi e regolamenti europei, valori e principi sanciti nel codice etico e/o che possano causare un danno di qualunque tipo alla società, a clienti, soci, partner, terzi e, più in generale, alla collettività e/o all’amministrazione pubblica, di cui siano venute a conoscenza nel contesto lavorativo.
La Direttiva Europea sul whistleblowing (Direttiva UE 2019/1937), e l’attuazione di tale direttiva (D.Lgs. 24/2023), obbligano le aziende ad adottare canali sicuri e confidenziali per la segnalazione di illeciti. Questi sviluppi normativi rafforzano la protezione dei whistleblower e incoraggiano una cultura aziendale basata sull’integrità e sulla sostenibilità, migliorando la governance lungo tutta la catena di approvvigionamento.
La Direttiva Europea sul whistleblowing (Direttiva UE 2019/1937), e l’attuazione di tale direttiva (D.Lgs. 24/2023), obbligano le aziende ad adottare canali sicuri e confidenziali per la segnalazione di illeciti. Questi sviluppi normativi rafforzano la protezione dei whistleblower e incoraggiano una cultura aziendale basata sull’integrità e sulla sostenibilità, migliorando la governance lungo tutta la catena di approvvigionamento.

COLLABORAZIONE per la TRASPARENZA

Per Italpreziosi, la collaborazione con tutti gli attori della catena del valore, sia a monte che a valle, insieme alle autorità pubbliche, alle associazioni di settore e persino ai nostri concorrenti, è un pilastro fondamentale. L’obiettivo è generare un impatto positivo tangibile nell’industria attraverso la sinergia degli sforzi condivisi. Annualmente, partecipiamo attivamente agli eventi del settore per condividere le nostre esperienze e prendiamo parte a tavole rotonde dove, attraverso il dialogo aperto, lavoriamo insieme alla ricerca di soluzioni per mitigare i rischi legati alla nostra filiera.
Perseguendo questo fine nel 2023 abbiamo partecipato al OECD Forum on Responsible Mineral Supply Chains. Durante l’evento Italpreziosi ha partecipato come speaker ai seguenti eventi:
  • How to safeguard gender justice in the energy transition?, organizzato da Women’s Rights and Mining con la partecipazione di ActionAid e del Ministero degli Affari Esteri olandese.
    • La firma della dichiarazione dell’OCSE sui diritti delle donne e sul settore minerario nel 2019 è stato un impegno importante, e ora pubblichiamo i nostri dati ogni anno nel nostro report.
  • In tale occasione inoltre Italpreziosi ha organizzato il webinar online: Chain of Information: Raising awareness through education for a sustainable mineral supply chain, presieduto da Alice Vanni, CSR Manager e membro del Consiglio di Amministrazione. Durante questo evento, è stato presentato il progetto di attivismo sostenibile e digitalizzazione già avviato da Italpreziosi tramite l’iniziativa “Chain of Information”, e in tale occasione, il portale, disponibile per i nostri fornitori, è stato reso pubblico e disponibile per tutti gli stakeholder.
    • In questo portale, creato da Italpreziosi nel 2019 per i suoi clienti e prospetti, viene fornito accesso a contenuti e materiali riguardanti normative e standard in materia di due diligence e sostenibilità. Chain of Information mira a sensibilizzare e coinvolgere la filiera nella promozione di pratiche sostenibili. A marzo di quest’anno, l’azienda ha deciso di rendere il portale accessibile a tutti gli stakeholder, in linea con la sua strategia a lungo termine di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e della responsabilità nell’intera catena di approvvigionamento.
  • EPRM: Engaging with ASM how upstream initiatives can be aligned with industry due diligence mechanisms. Organizzato da European Partnership for Responsible Minerals (EPRM), Alliance for Responsible Mining (ARM) e Datastake, Il panel mirava a discutere su come integrare meglio le iniziative a monte, le ONG e gli attori locali con i meccanismi di due diligence del settore, al fine di soddisfare i requisiti normativi e creare un ambiente favorevole per un significativo coinvolgimento delle aziende con l’ASM (Artisanal and Small-scale Mining). Italpreziosi ha partecipato al dibattito, parlando della propria esperienza di collaborazione all’interno del progetto planetGOLD.

Planetgold

Nel 2019 siamo entrati a far parte del Program Advisory Group (PAG) di PlanetGOLD, che coinvolge vari stakeholder tra Nazioni Unite, ONG, associazioni, aziende del settore privato e autorità pubbliche.
Il programma planetGOLD lavora in collaborazione con i governi, il settore privato e le comunità ASGM (Artisanal and Small-scale Gold Mining) in nove paesi per migliorare significativamente le pratiche di produzione e l’ambiente di lavoro dei minatori artigianali e su piccola scala. Lavorando per colmare il divario di finanziamento, sostenendo la formalizzazione, sensibilizzando e collegando le comunità minerarie con tecnologia priva di mercurio e mercati formali, il programma mira a dimostrare un percorso verso pratiche di estrazione dell’oro su piccola scala più pulite ed efficienti a vantaggio di tutti, da il mio al mercato.

Sostenendo gli impegni dei paesi nell’ambito della Convenzione di Minamata sul mercurio, il programma planetGOLD sta lavorando per eliminare il mercurio dalla catena di approvvigionamento dell’oro prodotto da minatori artigianali (ASGM) e su piccola scala per:
  • Sostenere gli sforzi per integrare il settore ASGM nell’economia formale, nella società e nel sistema normativo
  • Introdurre e facilitare l’accesso alle tecnologie prive di mercurio e alle migliori pratiche in ASGM
  • Facilitare l’accesso dei minatori alle catene di approvvigionamento formale dell’oro, in collaborazione con acquirenti di oro e utenti industriali
  • Pilotare una serie di modelli per l’accesso a investimenti e finanziamenti per i minatori su piccola scala e le loro comunità
Il programma planetGOLD è supportato da 19 autorità governative e altre organizzazioni in Burkina Faso, Colombia, Ecuador, Guyana, Indonesia, Kenya, Mongolia, Perù e Filippine. Nel giugno 2020, il Council of the Global Environment Facility (GEF) ha approvato un nuovo programma per espandere planetGOLD in 15 paesi.
Italpreziosi è anche partner certificato Fairmined Authorized Supplier dal 2022 (vedi par. 3.5), a sostegno di una catena di approvvigionamento etica e trasparente, a beneficio dei lavoratori, della comunità ASM e dell’ambiente. Questi impegni sono ribaditi anche dalla membership con Watch & Jewellery Initiative 2030, progetto lanciato da Kering e Cartier, rivolto ai membri dell’industria orologiera e gioielliera e fondato su obiettivi di sviluppo sostenibile. ll n

Intelligence interna e Indice dei Paesi ad Alto Rischio

Al fine di valutare al meglio il rischio associato alle nostre operazioni elaboriamo il nostro “Indice dei Paesi ad Alto Rischio”, che si basa sull’integrazione di diverse fonti accreditate atte a fornire una panoramica sul livello di rischio in merito a:
Sicurezza, Corruzione, Antiriciclaggio, Politico, Diritti Umani, Ambientale, Biodiversità e Aree protette.
Le fonti utilizzate derivano da organizzazioni internazionali, società di conformità private, database e regolamenti dei governi e rapporti di ONG.

Il nostro indice del rischio comprende un approccio sia qualitativo che quantitativo, In particolare, quest’ultimo prevede la misurazione numerica del rischio e la creazione di classifiche per ciascun criterio elaborato.

Italpreziosi, inoltre, produce per ogni Paese una “Scheda Paese” con tutti i collegamenti diretti alle principali Autorità Governative di riferimento, Catasti Nazionali, Agenzie Minerarie, Leggi Nazionali, Leggi Ambientali e Impegni del Paese nel settore minerario, l’elenco dei siti Patrimoni dell’Umanità nel Paese e l’impegno verso la Minamata Convention, per avere una panoramica aggiornata e rendere ancora più efficiente e consistente il processo di due diligence.

A supporto del nostro processo due diligence disponiamo anche di database interni che, tramite le specifiche funzioni, contribuiscono ad analizzare il rischio della controparte, quali Worldcheck di Refinitiv, Dun & Bradstreet e Telemaco.

Le nostre pratiche di due diligence si basano su principi fondamentali come condizioni di lavoro eque, vietare il lavoro minorile, la parità di genere, il rispetto dei diritti umani e l’attenzione all’impatto ambientale, tutti sanciti nelle nostre politiche aziendali. Queste politiche costituiscono un documento essenziale per ogni relazione commerciale, e chiediamo a ogni partner di sottoscriverle, impegnandosi così a condividere i nostri valori relativi alla tutela dell’ambiente, dei diritti umani e delle comunità.

Supply Chain Policy – Code of Ethics – Whistleblowing and Grievance Policy
Ogni stakeholder è tenuto a operare in conformità con le nostre politiche. Il nostro personale riceve regolare formazione sulle procedure interne di conformità, orientate al miglioramento continuo secondo gli standard del settore. Favoriamo la collaborazione tra i diversi reparti come strumento chiave per garantire un monitoraggio costante di ogni partner, sia potenziale che già attivo.

La nostra costante sensibilizzazione mira a incoraggiare ogni partner a adottare gli stessi standard che adottiamo, contribuendo così a promuovere una maggiore consapevolezza sulle opportunità concrete di miglioramento nella nostra filiera.
Per un vero cambiamento bisogna essere proattivi. La parola chiave è ENGAGEMENT

Sensibilizzazione e formazione sulla responsabilità sociale e ambientale

Procedure di on-boarding / Analisi upstream, per una supply chain responsabile
Le procedure di Onboarding, condotte dal reparto Compliance, sono essenziali per garantire che le nostre controparti operino in maniera responsabile, salvaguardando la salute e la sicurezza dei lavoratori, tutelando i diritti umani e l’ecosistema. Oltre a ciò devono essere verificati aspetti come i dati finanziari, la titolarità effettiva della controparte, eventuali procedimenti giudiziari pregressi o in atto, al fine di prevenire che i fondi provengano da azioni illecite o che le controparti siano in qualche modo associate al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Per verificare tutti questi aspetti, tutte le nostre controparti vengono sottoposte a una procedura Know Your Customer (KYC), in cui vengono richieste anche le evidenze di ciò che viene dichiarato.

Dal punto di vista ambientale, vengono richieste e analizzate le documentazioni che attestino il loro impegno nel mantenere gli standard ambientali adeguati, e la compliance ambientale con le legislazioni nazionali e internazionali vigenti. Inoltre, chiediamo sempre informazioni aggiuntive su iniziative o pianificazioni per ridurre o eliminare totalmente impatti verso l’ambiente. Inoltre, l’analisi delle controparti mira a esaminare l’utilizzo di prodotti chimici nei loro processi, sia prima del rapporto lavorativo che durante, al fine di determinare una valutazione della controparte.
Empower your counterpart (EYC): una nuova visione di KYC su temi ESG

Il Know Your Customer (KYC) è da sempre un momento cruciale nel processo di Onboarding prima di qualsiasi rapporto commerciale. Tradizionalmente, il KYC è stato concepito come un meccanismo per identificare e verificare l’identità dei clienti, riducendo i rischi associati a frodi e conformità normativa. Tuttavia, nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente enfasi su pratiche sostenibili e responsabilità sociale, abbiamo valorizzato questo tema creandone una visione più nuova e proattiva: Empower Your Counterpart (EYC).

L’EYC rappresenta una trasformazione del tradizionale KYC, spostando il focus dal semplice controllo dei rischi alla valorizzazione delle controparti attraverso un impegno attivo nei temi ESG (Environmental, Social, and Governance). In questa nuova ottica, il momento dell’onboarding non è solo un passaggio “burocratico”, ma un’opportunità per valutare e potenziare il livello di impegno delle controparti nelle pratiche sostenibili e responsabili. Implementare l’EYC significa richiedere dati specifici sulle pratiche ESG delle controparti, non solo per verificare la loro conformità, ma per fornire loro strumenti utili a migliorare le loro performance in questi ambiti. Attraverso la raccolta di informazioni dettagliate e la fornitura di formazione ad hoc tramite il nostro sito, possiamo guidare e supportare le controparti nel loro percorso verso una maggiore sostenibilità. Questo approccio non solo arricchisce il valore del rapporto con i clienti, ma contribuisce attivamente alla diffusione di pratiche ESG più solide e consapevoli. In questo capitolo, esploreremo come l’EYC può essere implementato in modo efficace, analizzando casi di studio, strategie di raccolta dati e le migliori pratiche per la formazione continua delle controparti. L’apposito questionario sui temi ESG ha l’obiettivo di approfondire aspetti ambientali, sociali e di governance dei vari stakeholder con cui Italpreziosi lavora. Lo scopo finale è anche quello di aumentare la rendicontazione e la sensibilizzazione della filiera riguardo a tali tematiche.
La richiesta di informazioni, tramite EYC, include temi quali:
  • Ambiente e Biodiversità;
  • Cambiamento Climatico e Carbon Footprint – percorso di valutazione e riduzione dei gas serra;
  • Consumi energetici e Utilizzo di fonti rinnovabili;
  • Consumi idrici;
  • Progetti, Iniziative e Strategie di sostenibilità: Inclusione e parità di genere, Biodiversità, Ambiente, Comunità e diritti umani
Impegno per lo sviluppo di un processo di due diligence con focus sulla parità di genere
Un altro aspetto importante valutato nel processo di qualifica delle controparti è la presenza di personale femminile in azienda e la relativa percentuale sul totale, in linea con la visione aziendale e l’importanza che la nostra azienda pone nella parità di opportunità, inclusività e uguaglianza di genere.
Nel 2019 abbiamo firmato la “Dichiarazione di stakeholders dell’OCSE sull’attuazione di gender responsive due diligence e sulla garanzia dei diritti umani delle donne nelle catene di approvvigionamento minerarie”. Questo impegno è stato uno stimolo per approfondire la presenza femminile e la parità di opportunità nella filiera.
I nostri questionari richiedono la percentuale/il numero di donne in tutte le categorie di lavoratori (operai, impiegati, manager). Questo ci permette di monitorare e promuovere la parità di genere nella nostra filiera, oltre a sensibilizzare le controparti sull’importanza della rendicontazione su questo tema. Inoltre, includiamo domande per valutare l’eventuale presenza di pratiche e progetti per garantire l’inclusione, prevenire le molestie e creare un ambiente lavorativo equo e privo di discriminazioni.
Nella seguente tabella, è riassunto il risultato del monitoraggio del 2023 della parità di genere nella nostra catena di fornitura:
Numero di donne Percentuale di donne nel totale Percentuale di donne (white collar) Percentuale di donne (blue collar) Percentuale di donne (middle management) Percentuale di donne (senior management)
Italia 6315 35,04% 46,53% 24,65% 23,99% 14,40%
Estero 1023 15,19% 32,19% 11,16% 16,65% 20,04%
Totale 7338 29,64% 39,36% 17,90% 20,32% 17,22%
Verso un futuro più equo: Le nostre iniziative per la Parità di Genere
Italpreziosi crede fortemente nel potere della formazione nella creazione di una filiera in cui le donne possano avere pari diritti e opportunità, e non subire discriminazioni di alcun genere.
Per questo motivo, anche nel 2023, l’impresa ha organizzato o partecipato alle seguenti iniziative:
  • Panel – Women driving Sustainability in Mining tenuto durante la fiera VicenzaOro 2023. Vicenzaoro rappresenta una delle principali manifestazione a livello internazionale dedicate al settore dell’oreficeria e della gioielleria. Italpreziosi ha organizzato insieme a IEG (Italian Exhibition Group) un panel per approfondire il ruolo cruciale delle donne nel settore dell’industria mineraria. La CEO Ivana Ciabatti ha presentato il panel, in cui sono intervenute figure di spicco del panorama orafo internazionale. Sono state affrontate tematiche riguardanti l’esperienza positiva delle donne che lavorano nella sostenibilità nel settore minerario, per aumentare la consapevolezza sulle migliori pratiche ESG del settore e su come l’apporto femminile sia cruciale in questo percorso sostenibile. Il panel ha affrontato quattro Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU:
    • Uguaglianza di genere (SDG5)
    • Riduzione delle disuguaglianze (SDG11)
    • Cambiamenti climatici (SDG13)
    • Biodiversità (SDG15)
Il talk Women Driving Sustainability in Mining sarà un’occasione per migliore la comprensione della sostenibilità nel settore minerario e del ruolo cruciale che le donne stanno avendo in questo percorso sostenibile, d’ispirazione per l’industria dei gioielli e le generazioni future. La tavola rotonda permetterà inoltre di far conoscere in maniera più approfondita i processi di estrazione mineraria e l’empowerment delle donne nel settore” Le parole Ivana Ciabatti, CEO di Italpreziosi, in occasione della presentazione dell’evento (link al video – streaming evento)
  • Conference – Women’s Empowerment Principles (WEPS), organizzato durante la fiera OroArezzo 2023 La conferenza, presidiata dalla CEO Ivana Ciabatti e dalla Corporate Social Responsibility Director e membro del CdA di Italpreziosi, Alice Vanni, ha presentato l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite, basata su 7 principi e azioni per rafforzare il ruolo delle donne in ambito lavorativo e nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo del panel è stato quello di aumentare la consapevolezza sull’emancipazione delle donne nel settore, aiutando le parti interessate ad accedere a strumenti che possano aiutare a migliorare le pratiche all’interno dell’azienda e della catena di fornitura. L’evento è stato presenziato da figure di spicco del settore tra cui: Mihwa Park, rappresentante di UN Women, iniziativa dell’ONU Women’s Empowerment Principles, Iris Maria Alexis Van der Veken, direttore esecutivo e segretario di Watch & Jewellery Initiative 2030 e Marco Carniello, Chief Business Officer presso IEG Italian Exhibition Group SpA.
  • Partecipazione al “WEPs Gender-Responsive Procurement Assessment Tool”, presentato da UN Women durante la 78ª Assemblea Generale dell’ONU a New York. In quanto membro di Watch & Jewellery Initiative 2030, Italpreziosi è stata invitata a partecipare al progetto pilota, guidato da Women’s Empowerment Principles (WEPs) di UN Women, per l’implementazione di uno strumento di valutazione utile per il raggiungimento della parità di genere: il Gender Responsive Procurement (GPR) tool. Lo strumento consente alle aziende di valutare i progressi attuali delle loro politiche e pratiche in materia di procurement sensibile al genere. Può essere utilizzato da qualsiasi azienda che desideri valutare la sensibilità al genere dei suoi meccanismi di procurement e della catena di approvvigionamento, e per sviluppare un piano d’azione chiaro su come implementare al meglio lo strumento e generare così un impatto positivo nella propria catena di approvvigionamento. Il progetto è stato presentato a Settembre 2023 durante la 78ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, da UN Women e Watch & Jewellery Initiative 2030 (WJI 2030), in collaborazione con il Global Compact delle Nazioni Unite, All’evento ha partecipato Alice Vanni, CSR Director di Italpreziosi.
  • Ad aprile 2023, durante il 2023 Forum on Responsible Mineral Supply Chains dell’OCSE, Italpreziosi ha avuto un ruolo attivo durante il panel: Come salvaguardare la giustizia di genere nella transizione energetica?, organizzato da Women’s Rights and Mining, con la partecipazione di ActionAid e del Ministero degli Affari Esteri olandese.L’obiettivo del panel era discutere la realizzazione di una transizione energetica equa dal punto di vista di genere, concentrandosi sulle sfide legate alla fornitura sostenibile di minerali e metalli necessari per l’energia rinnovabile. Alice Vanni, CSR Director di Italpreziosi, ha contribuito attivamente alla discussione presentando i principali punti identificati per garantire una supply chain priva di disparità di genere.
Chain of information: formazione e sensibilizzazione su temi cruciali
La nostra attività è indissolubilmente collegata alla nostra catena di fornitura, per questo dedichiamo particolare attenzione nel coinvolgimento e nel miglioramento delle prestazioni upstream, in termini di trasparenza e di impatti sociali e ambientali, come abbiamo definito sopra. In primo luogo, siamo convinti, che un importante mezzo per raggiungere tali obiettivi sia la formazione e la sensibilizzazione. A tal proposito, nel 2019 abbiamo creato il portale “Chain of Information, per divulgare materiale formativo, nel 2023 il portale è stato reso accessibile per le nostre controparti, e viene aggiornato regolarmente per fornire sempre materiale attuale.
Chain of information
Chain of information è il sito internet che abbiamo creato nel 2019, nato in forma privata, è stato reso disponibile per tutte le nostre controparti, affinché potessero accedere a contenuti relativi a standard e regolamentazioni per noi fondamentali, specificatamente:
  • Due Diligence Guideline for Supply Chain in High Risk Areas dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE);
  • I Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, con focus su: Gender Equality, Cambiamento Climatico e Biodiversità (Life on Land and on Water);
  • LBMA Due Diligence Toolkit;
  • RJC Due Diligence Toolkit;
  • Sustainability Reporting: l’importanza di comunicare con trasparenza;
  • Minamata Convention.
Nel corso del 2022, abbiamo lavorato al miglioramento del portale e ne abbiamo esteso l’accesso a tutti i nostri stakeholder ad inizio 2023, presentandolo in una partner session dell’evento OCSE Forum on Responsible Mineral Supply Chains. L’obiettivo è contribuire sempre di più, facendo formazione, a una supply chain più responsabile, trasparente e sostenibile.

Il portale è ora pubblico e disponibile qui: chainofinformation.italpreziosi.it

Chain of Information rappresenta un contributo concreto e fattivo con il quale vogliamo riaffermare, ancora una volta, la nostra volontà di comunicazione costante, trasparente e di lungo periodo con tutti i nostri stakeholder, affinché attraverso la diffusione e adozione dei principi ESG si arrivi ad una maggiore trasparenza nella catena di approvvigionamento. Tale strategia conferma il nostro impegno responsabile sia all’interno sia all’esterno della realtà aziendale.

Le parole di Ivana Ciabatti, CEO e Presidente del CdA di Italpreziosi

In ogni pagina del sito, offriamo contenuti multimediali e spiegazioni chiare per guidare i nostri partner e stakeholder nell’implementazione di standard che riteniamo fondamentali. La nostra missione è rendere questo processo accessibile, garantendo un costante supporto da parte del team di Compliance e Sustainability di Italpreziosi. L’azienda ha deciso di investire pienamente le risorse interne per sostenere attivamente la creazione di una filiera più sostenibile, fondata sui principi di collaborazione e trasparenza. Questa iniziativa è parte integrante della nostra strategia sostenibile a lungo termine, volta a promuovere una filiera sempre più consapevole e impegnata nella sostenibilità come valore aggiunto. Il nostro obiettivo è consolidare i nostri rapporti nel lungo periodo, coltivando relazioni di reciproco beneficio con lungimiranza e responsabilità. Non solo: qualora una potenziale controparte non sia completamente allineata ai nostri standard, pur non procedendo all’apertura di un account, la invitiamo a consultare Chain of Information. Accompagniamo questa comunicazione a raccomandazioni mirate, offrendo loro l’opportunità di colmare le eventuali lacune rilevate. In questo modo, miriamo a promuovere una maggiore consapevolezza delle normative vigenti e degli standard del settore più avanzati, al fine di migliorare la filiera e favorire un accesso più adeguato alla formazione. L’obiettivo della nostra formazione è quindi fornire una possibilità di crescita costante e progressiva, promuovendo una cultura di sviluppo continuo.
Downstream: Qualità e Dialogo con i clienti

L’impegno per una filiera responsabile si estende anche nella parte di filiera a valle delle nostre operazioni. La soddisfazione del cliente, nonché l’eccellenza nel fornire i nostri prodotti e servizi, sono dei parametri essenziali da monitorare.
Annualmente, inviamo a tutte le nostre controparti, con particolare attenzione ai clienti, un sondaggio di valutazione che riguarda le nostre prestazioni (qualità dei prodotti, dei servizi, tempi di consegna, risoluzione dei problemi ecc.), fornendo anche la possibilità di lasciare commenti e feedback, in modo da raccogliere i suggerimenti per adeguarsi sempre più alle esigenze delle controparti.
Oltre a ciò, viene svolto un lavoro formativo indirizzato anche ai clienti, comprendente attività di mentoring sulle diverse tematiche legate alla sostenibilità. Per noi è un valore aggiunto stimolare l’interesse e supportare l’intraprendenza di un percorso di rendicontazione, e in alcuni casi di certificazione, delle nostre controparti.
Per garantire nel tempo e migliorare costantemente la qualità delle nostre operazioni, nel 2023 abbiamo adottato il sistema di gestione per la qualità, certificato secondo lo standard ISO:9001:2015, grazie al quale, tra le varie migliorie implementate, abbiamo integrato un sistema di raccolta più efficiente delle non conformità e dei reclami, siano esse provenienti dall’interno o dall’esterno dell’azienda.

Comunità e iniziative

Il supporto alle comunità include iniziative sia in ambito sociale che ambientale, nonché direttamente attraverso il nostro business.
Nutriamo particolare attenzione riguardo il peace building, l’uguaglianza di genere e riconosciamo il potere della cultura in tutte le sue manifestazioni, dalla musica all’arte e alla letteratura. Riteniamo che la cultura rappresenti un veicolo essenziale per la costruzione di una società in salute, egualitaria e attiva, operando in sintonia con l’Agenda 2030, a livello locale, nazionale e internazionale.
Nel 2023, Italpreziosi ha compiuto significativi progressi nel supportare la comunità, grazie anche a importanti progetti sociali e iniziative realizzate in collaborazione con la filiera.
Inoltre, nel 2023 abbiamo supportato alcune iniziative:
Gender Equality (SDG 5)
Insieme a Rondine Cittadella della Pace abbiamo sostenuto l’iniziativa TECH4GIRLS NIGERIA, di Adesso development initiative. Questo progetto è stato ideato per ridurre il divario digitale tra giovani maschi e femmine nelle comunità della Nigeria.
Il Premio Camomilla costituisce un’iniziativa organizzata dall’Associazione Consorzio Umanitas Onlus, dedicata a promuovere la lotta contro la violenza di genere e a favorire il benessere delle donne impegnate nella battaglia contro il cancro al seno. L’evento si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche cruciali, potenziare le iniziative relative a tali questioni e raccogliere fondi per le associazioni coinvolte nell’offerta di supporto.
Benessere e salute (SDG 3)
Medici Senza Frontiere è dal 1971, un’associazione di volontariato. Fin dalla sua fondazione è impegnata nella fornitura di assistenza e cure a persone in tutto il mondo, in situazioni in cui il diritto alla salute e alle cure non è garantito.
La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro è un’organizzazione privata senza scopo di lucro, fondata nel 1965. L’ente si dedica alla promozione della ricerca oncologica sin dalla sua fondazione.
Istruzione e cultura (SDG 4)
Sponsorizzazione di un convegno presso l’Accademia Petrarca, associazione da sempre dedita alla ricerca e lo studio delle Lettere, delle Arti e delle Scienze e che rappresenta un punto di riferimento per la promozione culturale e storica locale.
Il Passioni Festival viene celebrato annualmente nella città di Arezzo e costituisce un evento di spicco nella promozione della cultura e dell’arte locale.
Il Centro Culturale Fonte Aretusa nasce con lo scopo di promuovere diversi premi legati alla promozione della cultura, soprattutto per quanto riguarda la letteratura, in particolare attraverso il premio letterario “La Ginestra”.
Peacebuilding (SDG 16)
Rondine Cittadella della Pace si distingue come un’organizzazione singolare, dedicata a mitigare i conflitti armati su scala globale e a diffondere il proprio approccio per la trasformazione creativa dei conflitti in ogni contesto. La CEO di Italpreziosi, Ivana Ciabatti, assume il ruolo di Presidente degli imprenditori della pace e della Fondazione Rondine Cittadella della Pace.
Partnership (SDG 17)
In quanto membro della Watch And Jewellery Initiative 2030, il 9 Novembre 2023 Italpreziosi ha ospitato il quarto workshop dell’iniziativa, presso la Rondine World House. L’evento ha ospitato i rappresentanti dei principali dipartimenti di sostenibilità dei membri dell’Iniziativa, che si riuniscono periodicamente per attività di formazione e dialogo sui temi di sostenibilità più attuali e rilevanti per il settore della gioielleria e dell’orologeria. L’Iniziativa, infatti, mira a costruire resilienza climatica, promuovere l’inclusività e la conservazione delle risorse tra i membri del settore. L’obiettivo è favorire l’innovazione del settore, in linea con una visione di sostenibilità ed eccellenza.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Catena di informazione

Avanguardia, digitalizzazione e attivismo sostenibile

Catena di Informazione è il sito internet che abbiamo creato per i nostri fornitori, affinché possano accedere a contenuti relativi a standard e regolamentazioni per noi fondamentali, specificatamente:

Due Diligence Guideline for Supply Chain in High Risk Areas dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)

I Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite

LBMA Due Diligence Toolkit

Sustainability Reporting: l’importanza di comunicare con trasparenza

Minamata Convention

Nel corso del 2022, abbiamo lavorato al miglioramento del portale e ne abbiamo esteso l’accesso a tutti i nostri stakeholder ad inizio 2023, per contribuire sempre di più, facendo formazione, a una supply chain più responsabile, trasparente e sostenibile.

Il portale è ora pubblico e disponibile qui: chainofinformation.italpreziosi.it

In ogni singola pagina abbiamo inserito contenuti multimediali e spiegazioni chiare cercando di guidare le nostre controparti ad implementare quelle che per noi sono fondamentali standard in maniera semplice e dando la nostra disponibilità e supporto nell’implementazione stessa.
L’Impresa ha quindi deciso di investire appieno le nostre risorse interne per supportare attivamente la creazione di una filiera più sostenibile basata sui principi di collaborazione e trasparenza.

Questa iniziativa appartiene alla nostra strategia sostenibile di lungo termine che ha l’obiettivo di creare una filiera sempre più consapevole e impegnata nella sostenibilità, come valore aggiunto. Vogliamo continuare a crescere insieme alle nostre controparti, consolidando i nostri rapporti nel lungo termine con lungimiranza e responsabilità.

Non solo: se una potenziale controparte non è allineata ai nostri standard, nonostante non procediamo all’apertura di un conto, diamo l’accesso a Catena di Informazione, accompagnato a delle raccomandazio- ni mirate, al fine di dare loro la possibilità di integrare quelle mancanze rilevate. Così facendo cerchiamo di creare più consapevolezza sui concetti delle normative vigenti insieme agli standard più all’avanguardia del settore, questo al fine di migliorare la filiera e l’accesso ad una formazione professionale più adeguata.

Lo scopo della formazione è quindi creare una possibilità di crescita costante e progressiva.

“Attraverso la fruibilità del sito Chain of Information da tutti gli stakeholder vogliamo confermare ancora una volta la nostra volontà ad attivare un flusso informativo costante, trasparente e di lungo periodo, affinché attraverso l’implementazione di tali principi si possa stimolare una maggiore trasparenza nella catena di approvvigionamento, con la finalità di perseguire l’impegno responsabile sia all’interno che all’esterno delle realtà aziendale.”

Le parole di Ivana Ciabatti, CEO e Presidente del CdA di Italpreziosi

Parità di genere nella filiera

Impegno per lo sviluppo di un processo di due diligence con focus su parità di genere

Nel 2020 abbiamo firmato “OECD Stakeholder Statement on Implementing Gender-Responsive Due Diligence and ensuring the human rights of women in Mineral Supply Chains”, attraverso Women’s Rights and Mining (WRM).

L’ obiettivo è quello di creare più sensibilizzazione sul tema della parità di genere attraverso:

  • La richiesta di informazioni relative alle donne (numero e ruolo) all’interno delle imprese con cui lavoriamo sia upstream che downstream;
  • La partecipazione di gruppi di lavoro e progetti sviluppati nella filiera che prevedono anche il supporto di minatrici di piccole comunità, in partenariato con attori del settore pubblico e privato;
  • La sensibilizzazione del tema attraverso campagne e iniziative di formazione e informazione nella filiera.

Dal 2021 abbiamo iniziato a raccogliere progressivamente i dati relativi al ruolo delle donne nella nostra filiera, e siamo riusciti a raccogliere ad oggi dati del 30% delle nostre controparti.

ITALIA: 22,70% delle controparti analizzate: 52,78% donne presenti nella filiera

ESTERO: 45% delle controparti analizzate: 25,62% donne presenti nella filiera

Il ruolo delle donne nella nostra filiera

Italia
22,70%
52,78%
Estero
45%
25,62%
Uomini
Donne

Nel 2020 siamo stati invitati a raccontare il nostro impegno per la parità di genere anche all’evento organizzato da UN Women e il Ministero dell’Energia del Cile. Siamo sempre felici di raccontare il nostro impegno al fine di ispirare e incitare altre realtà a seguire la stessa strada. Trasparenza e collaborazione sono punti chiave. Per saperne di più puoi rivedere la registrazione dell’evento qui.

NELLA TOTALITÀ LE DONNE rappresentano il

29,89%

delle risorse umane nella nostra filiera

Women driving sustainability in mining

Nel 2022 abbiamo organizzato, insieme a IEG (Italian Exhibition Group),, un evento per la fiera di Vicenza Oro 2023, la principale manifestazione internazionale dedicata al settore dell’oreficeria e della gioielleria, per approfondire il ruolo cruciale delle donne nel settore sostenibilità dell’industria mineraria.

La CEO Ivana Ciabatti ha presentato il panel – Women driving Sustainability in Mining – in cui sono intervenute figure di spicco del panorama orafo internazionale. Sono state affrontate tematiche riguardanti l’esperienza positiva delle donne che lavorano nella sostenibilità nel settore minerario, per aumentare la consapevolezza sulle migliori pratiche ESG del settore e su come l’apporto femminile sia cruciale in questo percorso sostenibile.

“Il talk Women Driving Sustainability in Mining sarà un’occasione per migliore la comprensione della sostenibilità nel settore minerario e del ruolo cruciale che le donne stanno avendo in questo percorso sostenibile, d’ispirazione per l’industria dei gioielli e le generazioni future. La tavola rotonda permetterà inoltre di far conoscere in maniera più approfondita i processi di estrazione mineraria e l’empowerment delle donne nel settore”

Le parole Ivana Ciabatti, CEO di Italpreziosi,

in occasione della presentazione dell’evento

Il panel ha affrontato quattro Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU:

Uguaglianza di genere
Riduzione delle disuguaglianze
Cambiamenti climatici
Biodiversità

Intelligence interna

Indice dei Paesi ad Alto Rischio

Italpreziosi elabora inoltre annualmente un “Indice dei Paesi ad Alto Rischio”, basato su diversi criteri, quali: Governance, Sicurezza, Antiriciclaggio, Corruzione, Ambiente e Diritti Umani. Le fonti utilizzate sono sempre organizzazioni internazionali, società di conformità private, database e regolamenti dei governi e rapporti di ONG. Italpreziosi, inoltre, produce per ogni Paese una “Scheda Paese” con tutti i collegamenti diretti alle principali Autorità Governative di riferimento, Catasti Nazionali, Agenzie Minerarie, Leggi Nazionali, Leggi Ambientali e Impegni del Paese nel settore minerario, l’elenco dei siti Patrimoni dell’Umanità nel Paese e l’impegno verso la Minamata Convention, per avere una panoramica aggiornata e rendere ancora più efficiente e consistente il processo di due diligence. A supporto del nostro processo due diligence disponiamo anche di programmi di intelligence per analizzare il rischio della controparte, quali Worldcheck di Refinitiv, Dun & Bradstreet e Telemaco (per controparti italiane).

Istruzione e formazione

Catena di informazione

Avanguardia, digitalizzazione e attivismo sostenibile

Catena di Informazione è il sito internet che abbiamo creato per i nostri fornitori, affinché possano accedere a contenuti relativi a standard e regolamentazioni per noi fondamentali, specificatamente:

Due Diligence Guideline for Supply Chain in High Risk Areas dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)

I Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite

LBMA Due Diligence Toolkit

Sustainability Reporting: l’importanza di comunicare con trasparenza

Minamata Convention

In ogni singola pagina abbiamo inserito contenuti multimediali e spiegazioni chiare cercando di guidare le nostre controparti ad implementare quelle che per noi sono fondamentali standard in maniera semplice e dando la nostra disponibilità e supporto nell’implementazione stessa.

L’Impresa ha quindi deciso di investire appieno le nostre risorse interne per supportare attivamente la creazione di una filiera più sostenibile basata sui principi di collaborazione e trasparenza.

Questa iniziativa appartiene alla nostra strategia sostenibile di lungo termine che ha l’obiettivo di creare una filiera sempre più consapevole e impegnata nella sostenibilità, come valore aggiunto. Vogliamo continuare a crescere insieme alle nostre controparti, consolidando i nostri rapporti nel lungo termine con lungimiranza e responsabilità.

Non solo: se una potenziale controparte non è allineata ai nostri standard, nonostante non procediamo all’apertura di un conto, diamo l’accesso a Catena di Informazione, accompagnato a delle raccomandazioni mirate, al fine di dare loro la possibilità di integrare quelle mancanze rilevate. Così facendo cerchiamo di creare più consapevolez- za sui concetti delle normative vigenti insieme agli standard più all’avanguardia del settore, questo al fine di migliorare la filiera e l’accesso ad una formazione professionale più adeguata.

Lo scopo della formazione è quindi creare una possibilità di crescita costante e progressiva.

Parità di genere nella filiera
Impegno per lo sviluppo di un processo di due diligence con focus su parità di genere
Nel 2020 abbiamo firmato “OECD Stakeholder Statement on Implementing Gender-Responsive Due Diligence and ensuring the human rights of women in Mineral Supply Chains”, attraverso Women’s Rights and Mining (WRM).
L’obiettivo è quello di creare più sensibilizzazione sul tema della parità di genere attraverso:
  • La richiesta di informazioni relative alle donne (numero e ruolo) all’interno delle imprese con cui lavoriamo sia upstream che downstream
  • La partecipazione di gruppi di lavoro e progetti sviluppati nella filiera che prevedono anche il supporto di minatrici di piccole comunità, in partenariato con attori del settore pubblico e privato
  • La sensibilizzazione del tema attraverso campagne e iniziative di formazione e informazione nella filiera.
    Dal 2021 abbiamo iniziato a raccogliere progressivamente i dati relativi al ruolo delle donne nella nostra filiera, e siamo riusciti a raccogliere ad oggi dati del 30% delle nostre controparti.

 

ITALIA: 22,70% delle controparti analizzate: 52,78% donne presenti nella filiera

ESTERO: 45% delle controparti analizzate: 25,62% donne presenti nella filiera

Nella totalità le donne rappresentano il 29,89% delle risorse umane nella nostra filiera

Nel 2020 siamo stati invitati a raccontare il nostro impegno per la parità di genere anche all’evento organizzato da UN Women e il Ministero dell’Energia del Cile. Siamo sempre felici di raccontare il nostro impegno al fine di ispirare e incitare altre realtà a seguire la stessa strada. Trasparenza e collaborazione sono punti chiave. Per saperne di più puoi rivedere la registrazione dell’evento qui.

Il ruolo delle donne nella nostra filiera
Italia
uomini
0 %
donne
0 %

Estero

uomini
0 %
donne
0 %
Le donne rappresentano il
0 %

delle risorse umane nella nostra filiera

Partecipazione a progetti sostenibili

Trasparenza e collaborazione

Per noi è fondamentale collaborare con tutti gli stakeholder nella nostra filiera, sia upstream che downstream, come anche le autorità pubbliche, le associazioni del settore, i nostri competitor al fine di creare un concreto impatto positivo nell’industria unendo le forze.
Annualmente partecipiamo ad eventi del settore per condividere le nostre esperienze, come anche tavole rotonde dove attraverso il dialogo si cercano delle soluzioni ai rischi relativi alla filiera.


Nel 2021 siamo stati invitati come speaker al panel organizzato:
– durante il forum dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) relativo all’iniziativa di Women’s Rights and Mining (WRM) che abbiamo sottoscritto nel 2020, ovvero la “Dichiarazione di stakeholders dell’OCSE sull’attuazione di gender responsive due diligence e sulla garanzia dei diritti umani delle donne nelle catene di approvvigionamento minerarie”
– dal Ministero Federale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (BMZ) della Germania e dal Responsible Mineral Initiative (RMI) in occasione dell’entrata in vigore del Regolamento UE sui Minerali di Conflitto EUCMRR. L’evento era dedicato a come Due Diligence può minare i diritti umani dei gruppi vulnerabili nella filiera dei metalli preziosi, all’importanza dell’engagement e alla proattività nel supportare le proprie controparti nella filiera.

Planetgold

Dal 2019 siamo entrati a far parte del Program Advisory Group (PAG) del progetto di planetGold. Il progetto coinvolge multi-stakeholder, tra cui Organizzazione Internazionali quali OCSE, UNDP, UNEP, UNIDO, associazioni specializzate, settore privato e pubblico, governi e autorità. Il progetto interessa otto paesi con un’alta percentuale di minatori artigianali che in molti casi per disinformazione e mancato supporto, processano l’oro con prodotti chimici estremamente pericolosi per la loro salute e per l’ambiente che li circonda, ovvero il mercurio. In linea con la Convenzione di Minamata, il progetto ha l’obiettivo di formare e aiutare queste comunità a evitare l’uso del mercurio, sostituendolo con tecniche migliori. Inoltre verranno supportati anche processi di formalizzazione, che permetteranno di accedere al mercato legale e migliorare le proprie condizioni di vita.

Per saperne di più